Home Nazionale Nigi (Confsal), pubblico impiego paga per tutti

Nigi (Confsal), pubblico impiego paga per tutti

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Varsavia, 24 ott. (Labitalia) – "Per il pubblico impiego, con la legge di stabilità, si parla di una diminuzione di tasse risibile a fronte di un sacrificio che si chiede ai lavoratori e pensionati. L?assurdo è che, ammesso che il pubblico impiego potrà usufruire del cuneo fiscale, in cambio di 5-10 euro al mese, quasi 3,5 milioni di lavoratori fanno dei sacrifici così grossi che praticamente pagano agli altri 12 milioni questi 5-10 euro al mese". A denunciarlo a Labitalia è Marco Paolo Nigi, segretario generale della Confsal, in occasione del Consiglio generale del sindacato che per questa seconda edizione del 2013 si tiene a Varsavia."Con quali sacrifici? Innanzitutto il blocco dei contratti, poi si lesina sulla buonuscita di chi prende più di 50mila euro lordi (cioè tutti, perché nessuno prende meno se ha lavorato 40 anni), si va a prendere ai pensionati che si considerano ricchi se hanno più di 3mila euro lordi al mese e si toglie loro la perequazione, cioè la crescita per adeguare la pensione al costo della vita. E, ancora più ridicolo, per i soli pensionati, quelli che hanno più di 100mila euro lordi, si va a mettere un?imposta del 5% e poi a crescere", avverte. "Se si vuole colpire la ricchezza, stabilendo peraltro cosa si intenda per ricchezza, si deve fare non solo sui pensionati ma su tutti i lavoratori e sulle imprese, sennò si prende sempre una minoranza che fa dei sacrifici e in nome di un principio di solidarietà molto discutibile si dà ad altri", sostiene Nigi. "Il pubblico impiego viene ulteriormente e pesantemente mortificato con il blocco dei rinnovi contrattuali e dell?indennità di vacanza contrattuale, con il prorogato blocco del turn over, con le limitazioni sul lavoro straordinario e con la grave inerzia e la conseguente omissione previsionale sulla questione del precariato", attacca il segretario generale della Confsal, che parla di "provvedimenti di legge e regolamentari oltremodo iniqui e di dubbia costituzionalità"."Pertanto, abbiamo proclamato la mobilitazione dei lavoratori pubblici", annuncia, precisando che "la Confsal, al di là dei contenuti penalizzanti della legge di stabilità governativa, considera la questione rinnovo dei contratti pubblici aperta e in merito attende una puntuale risposta del governo; pertanto, non può escludere dure azioni di lotta".Quanto al potere d?acquisto delle pensioni, Nigi ribadisce che "la Confsal ha chiesto l?immediato sblocco della perequazione a decorrere dal 1° gennaio 2014, al fine di rivalutare l?assegno pensionistico: anche su questa questione siamo in attesa di una risposta esaustiva da parte del governo e del Parlamento, in sede di iter di approvazione della legge di stabilità". Infine, dalla ?"preannunciata prossima spending review", la Confsal si attende una "svolta per superare finalmente la linearità e l'irrazionalità dei tagli alle spese e, nel contempo, per reperire le risorse da destinare agli investimenti al fine di migliorare la qualità dei servizi pubblici primari".