Home Nazionale Natale: ‘politically correct’ a tavola non paga, boom chili in più

Natale: ‘politically correct’ a tavola non paga, boom chili in più

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Roma, 18 dic. (Adnkronos Salute) – Altro che maratona di manicaretti e piatti della tradizione: è il fatto di essere 'politically correct' a insidiare davvero la linea tra Natale e Capodanno. A puntare il dito su questo aspetto è uno studio della Fuqua School of Business della Duke University: secondo gli esperti si finisce spesso per ingurgitare – ma anche proporre a familiari e amici in sovrappeso – piatti poco salutari, proprio per non offendere gli ospiti. Il team di Peggy Liu e Gavan Fitzsimons ha condotto diversi esperimenti sul modo in cui la gente sceglie tra opzioni alimentari sane e non quando per sé e per un'altra persona."Volevamo capire se le scelte alimentari cambiano se dobbiamo preparare un piatto o uno spuntino per noi, per una persona di peso medio e per una in sovrappeso", spiega Liu. Lo studio, pubblicato su 'Organizational behaviour and human decision processes', mostra che in generale le persone finiscono per scegliere stuzzichini poco sani se pensano che fare altrimenti potrebbe offendere qualcuno. E addirittura le mettono nel piatto di soggetti in sovreppeso, perché sono convinte che proporre loro cibi sani potrebbe essere offensivo. "Questo suggerisce che, se ci si sta muovendo verso il buffet per tagliare un pezzo di torta di zucca per lo zio sovrappeso, si finirà per tragliarne uno ancor più grosso del normale per noi, in modo da non ferire i suoi sentimenti", conclude Liu.