Roma, 18 dic. (Adnkronos salute) – I frutti di bosco surgelati vanno consumati sempre cotti, per evitare il rischio di trasmissione dell'epatite A. E' la raccomandazione del ministero della Salute che, considerando che durante le festività natalizie il consumo di questi prodotti tende ad aumentare, ha realizzato una locandina informativa sul corretto consumo rilanciando le raccomandazioni già formulate. Da gennaio 2013 – ricorda il ministero sul portale salute.gov.it – si è registrato in Italia un importante incremento del numero di casi di epatite A rispetto agli anni precedenti e i dati suggeriscono fortemente che i frutti di bosco surgelati possano essere la fonte di infezione. L'epatite A è una malattia infettiva acuta causata da un virus che colpisce il fegato: il contagio avviene per contatto diretto da persona a persona o attraverso il consumo di acqua o di alcuni cibi contaminati. La malattia ha generalmente un'evoluzione benigna, dura dalle 2 alle 10 settimane, e dopo la guarigione conferisce un'immunità permanente. Non cronicizza mai.La cottura dei frutti di bosco surgelati – si sottolinea – rimane attualmente la misura più utile a contenere il rischio di infezione. La cottura, impiegata per la preparazione di una salsa, una crostata o una marmellata, mantiene inalterata, se non addirittura più elevata, la capacità antiossidante delle antocianine, sostanze di cui sono ricchi i frutti di bosco.