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Napolitano, disoccupazione giovani grande questione sociale

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Roma, 30 apr. (Labitalia) – "Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. E' questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della 'Festa del lavoro' al ministro del Lavoro, ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, al presidente della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia. "In Italia -aggiunge il Capo dello Stato- c'è stata negli ultimi anni una drammatica perdita di posti di lavoro. La disoccupazione colpisce un gran numero di famiglie. Sono quasi un milione i nuclei famigliari in cui nessun individuo in età lavorativa ha un'occupazione. In cinque anni la cifra è più che raddoppiata e oltre la metà di queste famiglie si trova al Sud. In tale difficile situazione aumenta l'emigrazione, soprattutto di giovani italiani con alti livelli di istruzione che cercano e trovano lavoro all'estero"."Purtroppo, oggi, c'è da pensare anche al lavoro che non c'è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi", afferma ancora. "Il Primo Maggio -aggiunge il Capo dello Stato- non è solo la festa dei lavoratori, ma anche, e più che mai, il giorno dell'impegno per il lavoro. E' il giorno in cui dobbiamo mettere decisamente al centro dell'attenzione il lavoro, fondamento della nostra Repubblica. Proprio al lavoro sono dedicate le Stelle al Merito che vengono consegnate in tutta Italia ai nuovi Maestri e alla memoria"."Anche in occasione di questo Primo Maggio, ho voluto rendere omaggio ai caduti sul lavoro, deponendo una corona sul Monumento loro dedicato. I dati che si riferiscono al 2012 mostrano una flessione delle morti sul lavoro. Ma questo relativo miglioramento non deve farci abbassare la guardia, deve anzi spronarci a proteggere al massimo la salute, l'integrità, la vita dei lavoratori. Mi addolora che la Festa del Primo Maggio presenti oggi l'amaro segno delle pesanti condizioni economiche e delle incerte prospettive del nostro Paese. Proprio perciò voglio rivolgere agli italiani tutti l'invito ad assumere con fiducia la causa comune: costruire insieme un futuro migliore. E a tutti un buon Primo Maggio", conclude Napolitano.