Milano, 18 ott. (Adnkronos) – Lucia Scarpa non fu uccisa dal vicino di casa a Milano per un prestito di 20 euro, ma perché "si intrometteva nella sua vita privata". Lo scrivono i giudici della Corte d'Assise d'Appello nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso marzo, hanno rideterminato da 18 a 14 anni la pena per Adlaw Artem Capuno, il filippino 40enne che ha accoltellato la 70enne il 3 ottobre 2011 dopo averla incontrata sul pianerottolo di casa. La vittima si era intromessa, dicendogli che l'aveva sentito litigare con la moglie e minacciandolo di riferirle del prestito.
Articlolo scritto da: (Viv/Opr/Adnkronos)