Home Nazionale Mercato condizionatori ‘batte la fiacca’, meno presenti in case e imprese

Mercato condizionatori ‘batte la fiacca’, meno presenti in case e imprese

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Roma, 26 lug. (Labitalia) – Anche il settore dei condizionatori 'batte la fiacca'. A confermare a Labitalia che, a causa della crisi, si soffre un po' più il caldo e si comprano meno climatizzatori è Giampiero Colli, della segreteria Co.Aer, associazione nazionale dei costruttori di apparecchiature e impianti per il trattamento dell'aria. "Il settore del condizionamento, nel suo complesso -dice Colli- risente della crisi generale che continua a deprimere i consumi in Italia. In particolare, per le famiglie influisce la diminuzione del potere di acquisto, mentre per le imprese il rallentamento del mercato edilizio che per alcuni settori è totalmente fermo".Qualche compensazione viene dall'export." Per quanto riguarda il mercato estero -aggiunge Colli- ci sono segnali positivi da alcuni mercati anche extraeuropei che hanno permesso alle aziende italiane di bilanciare parzialmente la crisi interna. Il valore di esportazione, relativamente ai prodotti idronici, si attesta su percentuali attorno al 40%".Quello dei condizionatori è un comparto notevole: quello rappresentato dal Co.Aer occupa direttamente 7.250 addetti e un indotto di circa 50.000 persone. "Il mercato residenziale -spiega Colli- è principalmente orientato verso macchine ad espansione diretta come gli split e i multisplit quasi esclusivamente di importazione mentre per quello non residenziale privilegia le soluzioni idroniche. All'estero anche in considerazioni delle diverse esigenze climatiche il mercato è orientato verso soluzioni di impianti centralizzati". Gli incentivi decisi dal governo e il bonus energia possono influire su questo segmento. "Sicuramente si -conferma Colli- inducendo l'utente a modificare alcuni suoi stili di vita e utilizzare consapevolmente tecnologie che, a parità di benessere, possono portare un significativo risparmio energetico e conseguentemente economico oltre a coniugare aspetti di minori emissioni e inquinamento ambientale".Oltretutto, la tecnologia ha cambiato in meglio l'efficienza dei condizionatori. "Con l'introduzione di nuovi motori, dell'inverter, della gestione elettronica degli apparecchi, di nuovi componenti più performanti e di nuovi gas refrigeranti -osserva l'esperto- i condizionatori hanno potuto migliorare le loro prestazioni".E comunque la produzione non si ferma qui. "La ricerca costante di migliorare il prodotto, la sua efficienza e la riduzione di emissioni acustiche e ambientali -conclude Colli- sono degli obiettivi primari per i costruttori".