Roma, 28 ott. (Adnkronos Salute) – Quattro colori per individuare i pericoli che minacciano i neonati apparentemente sani. Secondo la Società italiana di neonatologia – che si riunisce per il XIX Congresso nazionale, dal 28 al 30 ottobre a Firenze – il neonato infatti "può essere 'bugiardo'", cioè nascondere alcuni problemi di salute. Ecco perché la Sin propone una classificazione 'a colori' dei quattro pericoli che minacciano la salute del neonato apparentemente sano fin nelle prime ore di vita. "In Italia nascono oltre 500.000 neonati all'anno e grazie ai grandi progressi della neonatologia la mortalità neonatale è a livelli minimi, tra le migliori in Europa, 2,72 per 1.000 nati", ricordano gli esperti, che al Congresso focalizzeranno l'attenzione sui neonati cosiddetti 'normali', "molto spesso trascurati, che rappresentano la maggior parte dei nuovi nati". Il giudizio di normalità espresso alla nascita, avvertono i neonatologi, può infatti essere ingannevole. Dunque la sfida è la prevenzione delle malattie neonatali più diffuse: cardiopatie congenite, encefalopatie, sepsi e ittero. Quattro 'pericoli' per il neonato che la Sin ha identificato con quattro colori differenti, che caratterizzeranno sempre più il linguaggio degli screening neonatali: blu, bianco, grigio e giallo. Dal pericolo 'bianco' delle encefalopatie neonatali e degli errori congeniti del metabolismo, a quello 'blu' delle cardiopatie congenite; dal pericolo 'grigio' causato dalle sepsi neonatali, a quello 'giallo' dell'ittero, "la capacità di intercettare questi 'pericoli' si fonda su tre cardini: l'identificazione dei fattori di rischio anamnestici della famiglia e della gravidanza; la sorveglianza del neonato e il ricorso agli esami screening", spiega la Sin. Il programma di sorveglianza cui va sottoposto il neonato fin dai primi momenti di vita è fondamentale. Così com'è fondamentale il primo esame della sua vita a cui viene sottoposto: l'indice di Apgar, uno score inventato da Virginia Apgar, che prende in considerazione il colorito, lo stato respiratorio, il tono muscolare, la reattività e l'attività cardiaca ad 1, 5 e 10 minuti dalla nascita.Il bebè "che supera questo primo esame di Apgar è un neonato apparentemente normale che deve ora affrontare il periodo di osservazione transazionale, perché sono attese rapide variazioni dei parametri vitali e dello stato clinico quale risposta di adattamento alla vita extrauterina. Qualsiasi deviazione – precisa la Sin – rappresenta un campanello d'allarme che il sistema assistenziale deve essere in grado di cogliere fin dal suo primo apparire". Insomma, il piccolo diventa "un neonato in ritardato adattamento di cui si deve individuare prontamente la causa, attraverso un esame clinico e l'esecuzione di esami di laboratorio quali la determinazione dell'ematocrito, della glicemia, dell'emogasanalisi e di quant'altro è reso necessario dall'esame obiettivo". Completano la sorveglianza del bebè apparentemente sano gli screening neonatali. "La sorveglianza va sistematicamente attuata con controlli ravvicinati per tutto il primo mese di vita, un processo che coinvolge il neonatologo e il pediatria di famiglia e di cui vanno, attraverso idonee raccomandazioni, fissate le modalità e la tempistica".