Roma, 7 giu. (Labitalia) – Maurizio D'Errico è stato eletto presidente del Consiglio nazionale del Notariato per il triennio 2013-2016. Ad affiancarlo con la carica di vicepresidente è Gabriele Noto; Ivo Grosso ricoprirà la carica di segretario del Consiglio. Il vertice dell'organo di rappresentanza dei notai italiani è stato eletto oggi, nel corso della riunione di insediamento del Consiglio nazionale del Notariato, rinnovato con le elezioni del febbraio scorso. Notaio dal 1981, Maurizio D'Errico è presidente del Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia dal 2007 e ha già ricoperto la carica di consigliere nazionale per la regione Lazio nel triennio 2010-2013. E' componente del direttivo dell'Associazione sindacale notai del Lazio dal 2000. Docente emerito di Diritto costituzionale presso l'Università Federico II di Napoli, è autore di numerose pubblicazioni in tema di trust, di destinazione di bene allo scopo, di pubblicità immobiliare. I componenti del Consiglio nazionale insediato oggi sono i notai: Ivo Grosso e Roberto Martino – Piemonte e Valle d'Aosta; Franco Amadeo – Liguria; Domenico Cambareri ed Enrico Maria Sironi – Lombardia; Gabriele Noto e Paolo Pasqualis – Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia; Maria Luisa Cenni – Emilia-Romagna; Massimo Palazzo – Toscana; Maurizio D'Errico e Giuseppe Celeste – Lazio; Enrico Dolia – Sardegna; Albino Farina – Marche e Umbria; Michele Nastri – Campania (con esclusione della Corte di appello di Salerno); Sergio Sideri – Abruzzo e Molise; Roberto Braccio – Puglia; Aniello Calabrese – Basilicata (con l'aggiunta della Corte di appello di Salerno); Giampiero Monteleone – Calabria; Salvatore Lombardo e Melchiorre Macrì Pellizzeri – Sicilia. Il Collegio dei revisori dei conti è composto dai notai: Marco Marchetti – Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto; Andrea Teti – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria; Francesco Giglio – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Articlolo scritto da: Adnkronos