Roma, 28 nov. (Labitalia) – "E' una legge che sicuramente non prevede il rilancio dei consumi e non aiuta le imprese a produrre. E noi dobbiamo entrare nell'ottica che, se questo Paese deve risalire, e deve farcela perchè non abbiamo scelta, dobbiamo permettere alle imprese di ricominciare a produrre, di restare in Italia, e soprattutto di non chiudere. Il provvedimento del governo non creerà sicuramente occupazione e purtroppo questo Paese si rilancerà il giorno in cui capiremo che il consumo non è una varibiale indipendente, ma legata al fatto che abbiamo bisogno assoluto di comprare prodotti e servizi qui nel nostro Paese". E' netto il giudizio di Magda Maurelli, segretario generale della Uil Temp, il sindacato di categoria dei lavoratori temporanei, autonomi, atipici e partite Iva, intervistata da Labitalia, sulla legge di stabilità. Secondo Maurelli, la sperimentazione "del reddito minomo è un'idea che non dispiace ma non ne comprendiamo ancora la portata". "Centoventi milioni in tre anni -dice- mi sembrano abbastanza pochi, ci saranno requisiti sicuramente molto stringenti e quindi sarà una sorta di social card, che già all'epoca non ha funzionato. Alcuni dicono che che servirebbero 7 miliardi in tre anni, intanto vedremo questa sperimentazione se funzionerà". Per il segretario generale della Uil Temp, la situazione sociale del Paese è così grave che la sperimentazione del reddito minimo potrà fare poco. "L'idea -spiega- potrebbe essere importante ma non crediamo che sarà utile ad affrontare il problema povertà nel nostro Paese. Noi oggi viviamo in un Paese in cui la gente ha difficoltà ad accedere alle cure sanitarie, un Paese in cui le persone non riescono a fare la spesa quotidiana e quindi mi chiedo -conclude- in che modo, e lo chiedo anche al governo, questa sperimentazione del reddito minimo aiuterà queste persone".