Roma, 27 nov. (Labitalia) – "La legge di stabilità è inadeguata rispetto alle richieste attuali del paese, del sistema produttivo e dei lavoratori; non affronta il nodo cruciale della disoccupazione che è ormai sopra il 12% e che arriva al 40% tra i giovani. C'era bisogno di risposte coraggiose e invece non è arrivato alcun cambio di rotta rispetto alla linea che ci ha portato a queste condizioni". Così Magda Maurelli, segretario generale della Uil Temp, commenta, con Labitalia, la legge di stabilità del governo. Secondo il segretario del sindacato di categoria dei lavoratori temporanei, autonomi, atipici e partite Iva, "occorre una legge di stabilità che rilanci i consumi diminuendo significativamente le tasse ai lavoratori e ristrutturando la spesa pubblica per liberare risorse". "A tal riguardo, si può, volendo, diminuire il costo della P.a. aumentando la qualità dei servizi resi ai cittadini", sostiene. E Maurelli non è convinta della sperimentazione del sistema di reddito minimo prevista dalle legge di stabilità. "Negli emendamenti che sono stati presentati -sottolinea- è prevista la sperimentazione della Sia, il sostegno per l'inclusione attiva, un sistema di reddito minimo che dovrebbe intervenire per coloro che vivono sotto la soglia della povertà assoluta. Credo che uno stato moderno debba dotarsi di un sistema di protezioni per le fasce deboli, ma ho paura che si tratti di una previsione non universale che, a causa dei requisiti, coinvolgerà una platea marginale rispetto a coloro che necessitano di aiuto. Non si può credere di battere la povertà -attacca Maurelli- con 120 milioni di euro in tre anni quando servirebbero almeno 7 miliardi". Per il segretario generale della Uil Temp, "non si possono fare sperimentazioni mentre la gente vive con difficoltà e non ha più i soldi per curarsi. Il modello deve essere complessivo: bisogna disegnare un welfare che integri l'Aspi, i contributi comunali, il problema casa, le agevolazioni sulle tariffe. Non c'è più spazio per gli spot". Maurelli ricorda che "nel momento in cui entrò in vigore la social card le polemiche evidenziarono come il costo dello strumento fosse maggiore rispetto al beneficio per le famiglie". "Ci auguriamo che il provvedimento non ricalchi la stessa strada. Il 14 dicembre la Uil Temp insieme ai lavoratori atipici che maggiormente hanno sofferto la crisi di questi anni -conclude Maurelli- sarà in piazza per manifestare il proprio dissenso nei confronti della legge di stabilità e delle mancate decisioni prese per far ripartire il Paese".