Roma, 25 lug. (Labitalia) – "La riforma, parafrasando il Manzoni, 's'ha da fare'. E serve una riforma profonda e importante. E per questo è normale che ci sia tutto questo dibattito: ne dobbiamo parlare, trovando un livello di mediazione che non deve però essere troppo basso. Ci sono aspetti che vanno messi a punto e non sto dicendo che il documento è perfetto, ma di certo con ottime impostazioni. Di certo, il nostro obiettivo deve essere quello di razionalizzare il sistema e di farlo con il più largo consenso possibile". Così Maurizio Marchesini, presidente di Confindustria Emilia Romagna, commenta, con Labitalia, la bozza di riforma di Confindustria discussa oggi in giunta a Roma. Un documento che, a parere di Marchesini, contiene aspetti innovativi e importanti. "Ad esempio -spiega- l'accento sull'internazionalizzazione. E poi c'è l'eliminazione della contrapposizione tra Nord e Sud, con la creazione di un organo in cui entrano tutti i presidente delle Confindustrie regionali, e all'interno del quale si decidono le politiche regionali e si valuta anche la distribuzione dei fondi europei. In questo modo si eliminano le contrapposizioni all'interno del Paese". Un nuovo organo che 'supera' il Comitato Mezzogiorno e ha già creato mugugni tra Confindustrie regionali del Sud. "Non capisco chi è contrario a questa impostazione -spiega Marchesini- anche perchè tutto questo è in linea con l'asse Europa-Italia-Regioni, previsto dal documento, che è molto importante per la valorizzazione delle imprese".