Roma, 11 giu. -?(Adnkronos) – ''Gia' dal 1997 ho cominciato a dire che la storia della strage di via d'Amelio non era andata cosi'. In particolare dissi qualcosa sul furto dell'auto che poi fu imbottita di tritolo. Ma non seppi piu' nulla dalle istituzioni. Di piu' non avrei potuto dire perche' rischiavo la vita''. Gaspare Spatuzza parla al processo Borsellino quater davanti alla Corte d'Assise di Caltanissetta, nell'aula bunker di Rebibbia, a Roma. ''Dal 1992 al gennaio del 1994 la famiglia mafiosa di Brancaccio, a cui io appartenevo, si e' resa autore di crimini che non entrano nell'ottica sia pur perversa di cosa nostra: alludo alle stragi di Falcone e Borsellino e agli attentati del continente'', continua.
Articlolo scritto da: (Rre/Opr/Adnkronos)