Home Nazionale Made in Italy: -7,3% vendite gioielli all’estero nel 2012

Made in Italy: -7,3% vendite gioielli all’estero nel 2012

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Vicenza, 15 mag. (Labitalia) – Le vendite all'estero di gioielli made in Italy, nel 2012, sono scese in quantità del 7,3%, ma contemporaneamente si è avuto un incremento del 10,9% del loro valore. E' quanto emerge dal Gold Industry report realizzato per 'Vicenzaoro Spring', in programma alla fiera di Vicenza dal 18 al 22 maggio. "Questo dato – si legge – può essere interpretato come risultato di un fenomeno di migrazione dell'offerta verso la fascia alta del mercato, quella in cui il design, l'eccellenza della manifattura, il gusto italiano si dimostrano vincenti sulla concorrenza internazionale"."Le principali destinazioni – spiega il report – delle esportazioni made in Italy di gioielleria (in valore) si confermano anche per il 2012 la Svizzera (21,8% del totale), gli Emirati Arabi (17,2%) e gli Stati Uniti (8,9%). Gli Emirati Arabi, nello specifico, sono la destinazione che ha fatto registrare il maggior incremento rispetto al 2011". "Di particolare rilievo – sottolinea – il continuo incremento delle esportazioni verso la Cina (+15,5%) che si conferma al quinto posto tra le destinazioni in valore, nonostante le esportazioni in quantità denotino andamento opposto. (-25%). Positivo l'incremento dell'export verso il mercato russo (+12%), ancora più significativo se si considera che la variazione delle esportazioni a fine 2011 era negativa e pari a -4,1%". "India e Cina – fa notare il Gold Industry report – si confermano i primi due Paesi al mondo per domanda di gioielleria in oro e, insieme, rappresentano il 55,7% della domanda globale. Tra i Paesi che nel 2012 hanno registrato le migliori performance della domanda di oro per gioielleria c'è la Russia che con un incremento del 7% in quantità e del 12% in valore consolida il quarto posto nello scenario mondiale". "La Russia – si legge – si conferma mercato molto interessante con una domanda di gioielleria in costante aumento dal 2009 ad oggi, con previsioni di crescita ulteriormente positive per i prossimi mesi, in considerazione delle stime di crescita del pil pro capite e dell'aumento della capacità di spesa dell'alta classe media".

Articlolo scritto da: Adnkronos