Home Nazionale Legge di stabilità: via a ‘consultazioni’, sindacati ‘no a logica ragionieri’

Legge di stabilità: via a ‘consultazioni’, sindacati ‘no a logica ragionieri’

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Roma, 7 ott. (Labitalia) – Il governo stringe i tempi sulla legge di stabilità. E, archiviata la crisi politica, avvia la fase di consultazione delle parti sociali, anche in vista dell'appuntamento cruciale del 15 ottobre con Bruxelles. Una 'partita' non facile, quella che Letta si appresta a giocare con sindacati e imprese che sulle politiche anti-crisi si schierano da tempo compatte, in un inedito fronte comune: basta politiche di austerità, recessive e inique, serve invece una robusta riforma fiscale che sostenga la domanda interna e rimetta il lavoro al centro di tutti i pensieri, le azioni e le intenzioni dell'esecutivo.Una richiesta che Letta non potrà più eludere, nè per la verità sembra intenzionato a fare, anche se i margini di manovra sono stretti. Oggi, dunque, alle 18,30 incontrerà Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mentre domani, sempre verso le 18, toccherà a Confindustria e mercoledì, alle 9, a Rete Imprese Italia. Al tavolo di oggi i sindacati gireranno al governo il manifesto unitario messo a punto da tempo e riproposto nelle ore drammatiche della crisi di governo. La legge di stabilità, dunque, per i sindacati, dovrà contenere essenzialmente cinque interventi: "un'effettiva restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti e ai pensionati; una riduzione fiscale alle imprese, collegata agli investimenti e all'occupazione; il completo finanziamento della cassa integrazione in deroga e la definitiva soluzione al problema degli esodati e dei precari della Pubblica amministrazione, della scuola e della ricerca".Alternative non ci sono, diranno ancora Cgil, Cisl e Uil che paventano gli effetti di una nuova legge di stabilità "ragionieristica": ulteriore peggioramento delle condizioni dei lavoratori e diminuzione dei livelli occupazionali".