Buenos Aires, 8 set. – (Adnkronos) – Tornano dopo 56 anni in Giappone i Giochi olimpici. Tokyo ha battuto la concorrenza di Istanbul e Madrid e ospitera' le Olimpiadi del 2020. "Ce l'abbiamo fatta", e' stato il commento, postato su Twitter, del primo ministro nipponico Shinzo Abe dopo il verdetto del congresso del Comitato olimpico internazionale riunito a Buenos Aires: nella votazione decisiva contro Istanbul, Tokyo ha prevalso con 60 voti contro 36. Nella prima votazione la grande delusione di Madrid che per la terza volta di fila vede sfumare il sogno di organizzare i Giochi. Il Giappone torna dunque a sorridere con una iniezione di fiducia dopo la tragedia di Fukushima di due anni fa, a prevalere l'organizzazione e la tecnologia garantita dalla sua candidatura. Oltre ai Giochi del 1964 il Giappone ha ospitato anche due volte i Giochi invernali, a Sapporo nel 1972 e a Nagano nel 1998."Tokyo e' una delle citta' piu' sicure del mondo, lo e' adesso, lo sara' anche nel 2020. A chi si preoccupa per Fukushima, posso dire che la situazione e' sotto controllo". Aveva garantito Abe a Buenos Aires per presentare la candidatura olimpica. Tokyo ha presentato un piano olimpico basato sul rispetto dell'ambiente con uno stadio che sara' alimentato ad energia solare, da 80mila posti. Il basso impatto ambientale sara' poi garantito da un opera di ristrutturazione di impianti gia' esistenti. Una olimpiade a 'km zero', gran parte delle strutture sportive saranno racchiuse in una zona circoscritta; gli impianti per le gare saranno racchiusi in un raggio di 8 chilometri dal villaggio olimpico, villaggio che ospitera' 18mila persone.Grande la delusione per Istanbul e Madrid che hanno pagato la prima l'incertezza politica e la seconda l'insicurezza economica del Paese nonostante un progetto olimpico 'low cost' che prevedeva l'utilizzo di molti impianti gia' esistenti.Nella votazione finale contro Istanbul, Tokyo ha ottenuto 60 voti contro i 36 della citta' turca, 18 in piu' rispetto a quelli ottenuti nella prima votazione, 42, contro i 26 di Istanbul e Madrid. "Ha vinto il progetto migliore, il dossier migliore, la candidatura piu' credibile da un punto di sostenibilita', affidabilita' economica e compattezza tecnica". Il presidente del Coni, Givanni Malago', ha commentato cosi' la designazione di Tokyo quale sede olimpica per i Giochi del 2020."Tutti dicevano che Tokyo era la favorita -ha proseguito il numero uno dello sport italiano presente a Buenos Aires insieme al segretario generale, Roberto Fabbricini e al vice segretario Carlo Mornati-. Essere riusciti a mantenere questo ruolo fino al successo finale rappresenta una doppia vittoria perche' in questi contesti non sempre i favoriti vincono. Complimenti al Giappone e alla sua tenacia, ma anche Madrid e Istanbul meritano un plauso per averci creduto fino in fondo ed aver sperato di poter ribaltare una situazione che le vedeva in rimonta dal primo momento"."Mi ha veramente impressionato la qualita' della loro presentazione e la forza del loro dossier a supporto della candidatura -prosegue Malago'-. A questo punto, indipendentemente da quello che succedera' per i Giochi Invernali del 2022 per i quali non esistono ancora candidature ufficiali, credo che l'Europa possa tornare protagonista nel 2024 visto che nel 2016 si va in America e nel 2020 in Asia. Roma? Ogni discorso e' del tutto prematuro. Ne parleremo al ritorno in Italia, ovviamente a cominciare dal Governo e dal Sindaco Marino, ma conoscete tutti le mie idee e i miei sogni".