Roma, 13 nov. (Labitalia) – Smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. Previsti, tra il 2013-2014, disponibilità finanziarie per circa 3 miliardi di euro che potranno essere immediatamente rese disponibili per le imprese grazie anche alle operazioni di anticipazione bancaria, permettendo così alla Regione di non sforare i vincoli posti dal Patto di stabilità interno. E' quanto previsto oggi dall'intesa sottoscritta a Roma, nella sede della Regione Lazio, tra la Regione, presente il presidente Nicola Zingaretti, Abi Lazio e le associazioni di impresa del territorio (tra le altre Unindustria Lazio, Federlazio e Confesercenti, Confcooperative, Confcommercio, Coldiretti, Legacoop) sottoforma di 'Addendum' al protocollo nazionale, denominato 'plafond crediti P.a.' in tema di smobilizzo di crediti certificati vantati dalle Pmi nei confronti della P.a. sottoscritto il 22 maggio 2012. Oggetto dell'accordo sono dunque i crediti certificati tramite la piattaforma elettronica del ministero dell'Economia e delle finanze, in seguito ad istanza presentata dal creditore, tra i quali, in particolare, i crediti vantati nei confronti della Regione Lazio, certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, diversi da quelli relativi alla sanità, per i quali lo Stato ha concesso un'anticipazione nel 2013 o verserà la relativa anticipazione nel 2014 per la parte non immediatamente liquidabile a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno. Tra gli oggetti dell'accordo, anche i crediti vantati dalle imprese nei confronti degli enti locali, nel caso in cui tali crediti siano assistiti da finanziamenti regionali non ancora erogati dall'ente locale. In tal caso, gli enti locali stessi certificheranno i crediti utilizzando esclusivamente la piattaforma elettronica del Mef. Tra i punti qualificanti dell'intesa, il benestare della Regione sulle certificazioni rilasciate dagli enti locali, nonchè la previsione in base alla quale le banche valuteranno la possibilità di applicare l'accordo alle imprese di maggiori dimensioni.Per quanto riguarda poi le condizioni economiche delle operazioni di smobilizzo, resta ferma la medesima struttura del tasso di interesse finale definita dal protocollo nazionale del 2012, ossia come somma del costo della provvista della banca, e dello spread il cui valore massimo per le operazioni di sconto 'pro soluto' e 'pro solvendo' sarà comunicato dalle banche alla Regione Lazio entro l'ultimo giorno lavorativo del mese di riferimento e avrà validità per i due mesi successivi. Decorsi i due mesi, qualora l'istituto finanziario non provveda a comunicare alla Regione Lazio le nuove condizioni applicate alle imprese aderenti, si riterranno valide per ulteriori due mesi quelle comunicate in precedenza. Lo spread applicabile alle operazioni di anticipazione sarà, invece, determinato da ciascuna banca in relazione al merito creditizio dell'impresa richiedente e all'eventuale presenza di garanzia.L'intesa potrà essere rinnovata al termine del prossimo anno e non oltre il 31 dicembre 2015. Con l'obiettivo di verificarne, nel tempo, il grado di applicazione e valutarne l'opportunità di proroga, le parti monitoreranno le certificazioni rilasciate e le operazioni di smobilizzo dei crediti realizzate dalle banche aderenti.