Londra, 5 nov. (Adnkronos/Labitalia) – "Con diverse denominazioni, tipologie e modalità, tutti i paesi europei sono caratterizzati negli ultimi anni dall'aumento di forme di lavoro precarie, sottotutelate, sottopagate e con livelli di contribuzione decisamente irrisori. Sembra quasi che il coordinamento delle politiche sociali, in questo caso, funzioni al contrario e cioè che i paesi si siano accordati tra loro per avere ognuno di essi un'area di lavoratori più o meno vasta (in Italia vastissima), che in realtà hanno pochissimi diritti e tutele e con modalità che non riescono a essere esercitate negli altri paesi". Così Morena Piccinini, presidente dell'Inca, commenta con Labitalia i risultati dell'indagine sul lavoro atipico condotta nell'ambito del progetto 'Accessor', promosso dal patronato della Cgil con altri partner sindacali europei, e presentati oggi, a Londra, in occasione del convegno 'Il lavoro atipico tra tutela individuale e rappresentanza collettiva. Quali strategie per le organizzazioni sindacali europee?'.
Articlolo scritto da: (Lab/Opr/Adnkronos)