Home Nazionale La stampante 3D reinventa il ‘made in Brianza’

La stampante 3D reinventa il ‘made in Brianza’

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Monza, 30 ott. (Labitalia) – Dalle botteghe artigiane ai Fab Lab di ultima generazione, dal tornio alle stampanti 3D: il nuovo artigianato parla il linguaggio dell'innovazione della nuova rivoluzione industriale. All'interno delle fabbriche del futuro, i moderni Fab Lab (Fabrication Laboratory), gli artigiani più innovativi, i 'maker' delle nuove tecnologie digitali lavorano con le stampanti 3D. E oggi, presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza, sono state illustrate tutte le potenzialità della stampante 3D durante l'appuntamento 'Oltre il Fab Lab: la nuova officina dei creativi e le frontiere del business digitale', promosso dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, nell'ambito del Regional Discussion Forum 'New job: innovazione e nuove opportunità di lavoro'. Sono stati presentati percorsi di crescita e opportunità di finanziamento e co-working sia per i giovani neo e aspiranti imprenditori, sia per gli artigiani già affermati che hanno bisogno di innovare e riconvertire le loro attività, portando nelle loro imprese nuove tecnologie digitali come la prototipazione 3D e i nuovi strumenti per fare business on-line. Le stampanti 3D permettono di realizzare oggetti tridimensionali a partire da un progetto grafico che viene inviato a una stampante. Con l'utilizzo di software di disegno tecnico, si esportano i file dei progetti nel formato per la stampa 3D. L'oggetto progettato verrà sezionato in diversi strati, stampati in sequenza uno sopra all'altro. I materiali attualmente a disposizione sono il metallo, la plastica e la ceramica. Con le stampanti 3D è possibile realizzare praticamente qualsiasi cosa. "La competitività delle nostre aziende passa necessariamente dalla capacità di innovare – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – e questo vale per tutte le imprese, anche per quelle di piccole dimensioni. Per questo, come Camera di commercio di Monza e Brianza, abbiamo deciso di sostenere iniziative che favoriscano i processi di ricerca, innovazione e brevettazione, convinti come siamo che questi investimenti possano traghettarci oltre la crisi e dare valore aggiunto alle nostre imprese".Secondo le elaborazioni dell'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Eurostat, ministero dello Sviluppo Economico-Uibm, le domande di nuovi marchi e brevetti depositate in Italia nel I semestre 2013 sono complessivamente quasi 34mila. Rispetto al I semestre dello scorso anno sono in aumento le domande di registrazione di nuovi marchi (+2,4%), in lieve diminuzione invenzioni o brevetti (-1,1%). La Lombardia si conferma regione di 'inventori': si concentrano, infatti, circa 8.000 domande di marchi e più di 1300 brevetti, di cui circa 7.600 'inventati' tra Milano e Monza e Brianza. In Europa, i tedeschi sono popolo di inventori: detengono il primato con 272 brevetti depositati per milione di abitanti, seguiti dalla Svezia (259) e dalla Finlandia (243). Gli 'Archimede' italiani si collocano al 13esimo posto (63 brevetti). E secondo la classificazione Nuts 2 delle regioni europee è l'Emilia Romagna la prima regione italiana a comparire nella classifica (57ma in Europa), con un valore di 129,7 brevetti depositati per milione di abitanti, seguono la Lombardia (64ma), la Provincia Autonoma di Bolzano (65ma), il Friuli-Venezia Giulia (66ma) e il Veneto (80ma).