Nei giorni scorsi il Presidente dell’Associazione FIAB Amici della Bici Arezzo, Giovanni Cardinali, ha scritto una lettera al Sindaco Fanfani per fare il punto su importanti investimenti realizzati al fine di rendere Arezzo una città ciclabile a livello nordeuropeo.
Nella lettera si esprime apprezzamento per la positiva soluzione riguardante la pista ciclabile di Via Fiorandola e Via Calamandrei, itinerario di collegamento cicloturistico fra la stazione ferroviaria e la Chiusa dei Monaci e importante asse della ciclabilità urbana.
Il corridoio pitturato in rosso, senza soluzioni di continuità e con adeguata segnaletica conforme al Codice della Strada, rappresenta un intervento esemplare che trova consenziente la comunità dei ciclisti urbani aretini e che, una volta ultimato anche nei pressi di Ponte a Chiani, sarà ulteriormente apprezzato dai numerosi cicloturisti che frequenteranno il sentiero della bonifica nei prossimi mesi.
Tuttavia, si continua nella lettera, è stato fatto presente all’Ass. Dringoli che occorre fare ancora di più per avere una mobilità sostenibile ad un buon livello nella città di Arezzo.
Alcune nostre osservazioni partono da quanto è già stato realizzato per la mobilità ciclabile con l’intento di migliorarla a seguito dell’effettivo uso delle infrastrutture da parte degli utenti ciclisti.
Altre fanno riferimento al piano generale della mobilità urbana che, allo stato attuale, pur essendo stato presentato da tempo non è stato mai adottato.
Infatti, dopo l’apertura di importanti parcheggi coperti e dopo i provvedimenti che hanno portato al divieto di sosta non regolamentata nella zona universitaria del Pionta, la FIAB ritiene che si debba adesso agire per la rimozione di alcune criticità che impediscono la “desiderabilità” delle piste ciclabili, quali la sosta abusiva di autoveicoli nei dintorni della zona ospedaliera che vanno a interessare proprio gli itinerari ciclabili con grave pericolo per gli utenti.
Il collegamento ciclabile con la stazione ferroviaria, inoltre, presenta ancora dei punti di interruzione, presso l’ingresso principale dell’Ospedale San Donato, che vanno rimossi.
Il piazzale della stazione, come più volte rilevato negli incontri con l’Ass. Dringoli, presenta quotidianamente una situazione di disordine con sosta di auto anche sulle strisce pedonali che impediscono l’agibilità in sicurezza degli attraversamenti da parte dei pedoni, mentre l’interno della stazione, senza segnaletica adeguata e scossaline di accesso ai binari per la conduzione a mano delle biciclette, non è assolutamente da considerare idoneo per i ciclisti. La mancanza di una ciclostazione obbliga i pendolari a lasciare le bici incustodite e i cicloturisti a visitare la città con bici al seguito limitando la fruizione di musei ed altre occasioni di soggiorno.
La stazione ferroviaria e la vicina autostazione costituiscono il perno della mobilità sostenibile in ogni città, ma senza gli urgenti provvedimenti che FIAB ha suggerito da tempo al Comune (pedonalizzazione del piazzale centrale come ad esempio è avvenuto a Pisa, sosta breve spostata su autoparco a ovest, ecc.), la situazione tenderà sempre più ad aggravarsi e a divenire insostenibile con grave pregiudizio per la sicurezza stradale e per l’immagine di Arezzo, assolutamente non accogliente per il turista che, a piedi o in bici al seguito, usa il treno.
Altri suggerimenti inviati al Sindaco sono stati i seguenti:
1. in via Laschi è stata disegnata una pista ciclabile unidirezionale controsenso marcia rispetto alle auto che entrano da Via A. Dal Borro e la percorrono a senso unico, manca un cartello di avviso per le auto,
2. lungo Viale Cittadini è stata disegnata una pista ciclabile ma non è raccordata per pochi metri con quella di Via del Duomo Vecchio. In pratica finisce al semaforo con attraversamento pedonale a richiesta, mentre dovrebbe essere ciclopedonale, la pista inoltre dovrebbe essere protetta perché in questo tratto, a meno che non vengano installati appositi dissuasori, le auto viaggiano in genere a forte velocità,
3. in Via Leone Leoni (strada a senso unico), la pista ciclabile può essere realizzata come richiesto da insegnanti e studenti del Liceo Scientifico. Le auto della polizia possono uscire in caso di emergenza, a sirene spiegate e a lampeggianti accesi, mentre le auto private, che parcheggiano all'interno del piazzale della polizia potranno percorrere Via Leone Leoni a senso unico da Porta S. Lorentino, nel rispetto della precedenza per i ciclisti,
4. è stato richiesto da tempo all’Ufficio Biciclette di realizzare una pista ciclabile per superare l’attraversamento del sottopasso ferroviario di Via Baldaccio, fu concordato una sperimentazione provvisoria ma, ad oggi, non è stata ancora realizzata,
5. dopo la positiva impostazione di Via Calamandrei che non presenta soluzioni di continuità per la pista ciclopedonale in corrispondenza degli accessi privati è necessario armonizzare l’assetto della segnaletica anche nelle altre ciclopiste presenti nell’area cittadina (Via Fanfani, Via Guadagnoli, Via Kennedy, ecc.), intervenendo sulla segnaletica verticale e integrando la segnaletica orizzontale degli attraversamenti pedonali con quella dedicata agli attraversamenti ciclabili (l’attuale situazione di attraversamenti solo pedonali ed altri misti genera confusione negli automobilisti).
6. l’assetto ciclopedonale di via Roma e Via Crispi va armonizzato anche nell’area delle fermate autobus intervenendo con la segnaletica orizzontale.
7. in alcuni luoghi pubblici (Camera di Commercio, Arezzo Fiere, ecc.) mancano strutture a terra per sosta bici e le rastrelliere attualmente diffuse non sono idonee a prevenire il furto o la vandalizzazione (il modello di riferimento della FIAB è già stato presente da tempo agli uffici comunali competenti).
In conclusione si tratta di piccoli provvedimenti e, salvo l’investimento per la ciclostazione , non richiedono particolari impegni finanziari in attesa dell’adozione di un piano per la moderazione del traffico veicolare, rispettoso delle utenze deboli e per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico.
La FIAB nel garantire la piena collaborazione al Comune ha allegato alla propria lettera il recente quaderno del proprio Centro Studi su “La moderazione del traffico”, che è da considerare lo strumento di programmazione e di progettazione per una città a misura di bambino (cioè per tutti) più evoluto, presente in questo momento nella pubblicistica di settore e che è a disposizione di tutti i politici e i tecnici che ne faranno richiesta a www.fiab-onlus.it .