“Un evento straordinario per la città di Arezzo” – sottolinea a caldo il presidente Paolo Nicchi, al termine di questa giornata che ha visto l’Antiquaria presentarsi proprio con questa denominazione di ‘evento straordinario’ dedicato all’antiquariato, al modernariato, al vintage, al collezionismo e all’arte.
Un evento voluto ed organizzato in collaborazione con l’Associazione Commercianti di Arezzo, a cui è stato dato ampia promozione, con una data ‘secca’, quella del 25 aprile appunto.
Quasi tutti gli espositori hanno oggi risposto all’invito dell’associazione e quasi novanta nuovi espositori si sono presentati questa mattina che, assieme ad una giornata dalla temperatura piacevole e ad una presenza di pubblico notevole, hanno fatto sì che questa manifestazione potesse godere di un generale e convinto apprezzamento da parte del pubblico, della città e degli stessi operatori.
“Il più sentito ringraziamento va naturalmente a tutti i nostri espositori – evidenzia ancora Paolo Nicchi – che, ancora una volta hanno creduto a questa manifestazione. Un evento che, oggettivamente, poteva presentare alcuni punti interrogativi, soprattutto in considerazione della data diversa e atipica rispetto a quella in cui la Fiera è unanimemente conosciuta. I nostri espositori, ancora una volta, hanno creduto in questa manifestazione e credo che siano stati ben ricompensati da tale fiducia. Hanno messo a disposizione dell’Antiquaria il loro lavoro, il loro tempo e, ripeto, la loro fiducia. Se oggi la Fiera chiude con un bilancio positivo lo deve in gran parte a loro”.
“E – continua Nicchi – anche la città di Arezzo deve ringraziare i nostri operatori. La Fiera, ancora una volta – e ne siamo perfettamente convinti – ha dimostrato di essere un grande motore per l’economia cittadina, una grande attrazione ed una grande risorsa per la città. La Fiera ha una grande credibilità che mantiene inalterata anche in occasioni particolari, come quella di oggi. Questa credibilità ha reso possibile il successo di questa iniziativa per cui ritengo che la città intera debba avere il coraggio di considerare la Fiera sempre più fonte ed elemento di sviluppo cittadino investendo in risorse e facendo progetti di promozione condivisi al fine di rendere sempre più la città competitiva sotto l’aspetto dell’attrattiva turistica”.
Tra le particolarità una bella scacchiera inglese dell’Ottocento, una coppa in porcellana Imari a decori floreali policromi con struttura in bronzo dorato (‘800), una tabacchiera in oro giallo e smalti con medaglioni raffiguranti due dee greche (metà Ottocento)e una bel bicchiere del 1820 (circa) attribuibile a Gottlob Mohn.
E con la prossima edizione si torna al consueto appuntamento della prima domenica del mese e, quindi, l’edizione di maggio si svolgerà sabato 4 e domenica 5.