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L’Antiquaria unisce la politica

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L’Antiquaria unisce la politica

L’appello inviato da Paolo Nicchi, presidente dell’associazione Fiera Antiquaria, ai candidati alle prossime elezioni politiche ha già fatto registrate molta attenzione e consenso tra alcune forze politiche interessate.

Domenica scorsa, difatti, al termine dell’edizione di febbraio, il presidente Nicchi fece un appello a tutti coloro che – a vario titolo – possono sostenere la Fiera (“E il primo invito vorrei rivolgerlo proprio ai candidati aretini alle prossime elezioni politiche perché inseriscano il tema della Fiera Antiquaria nel loro programma elettorale, ovviamente inserendolo in una corretta cornice che non sia solo localistica ma affronti il tema del mercato antiquariale in un’ottica più ampia e di maggior respiro”) e, fino ad oggi, hanno risposto i candidati del Pd, del PdL e di Fare per fermare il declino.

“In questi primi incontri – afferma soddisfatto Paolo Nicchi, che ha incontrato Marco Donati (Pd), Donella Mattesini (Pd), Maurizio D’Ettore (PdL) e Danilo Petri (Fare per fermare il declino), assieme alla vicepresidente dell’associazione Anna Lapini – è stata ribadita e condivisa l’idea che la Fiera Antiquaria appartiene alla città nel suo insieme e che non è assolutamente patrimonio di una parte o a servizio di una sola di essa: la Fiera è della città di Arezzo e, come tale, va difesa e tutelata!”.

Nei primi incontri sono emersi due punti chiave: il ruolo che deve avere la manifestazione e la forza di cui necessita per poter mantenere ed ampliare il proprio ruolo nel mercato antiquariale toscano, nazionale, europeo ed internazionale.

Idee-base che hanno anche costituito il fulcro dell’incontro, avvenuto giovedì 7 febbraio in Regione Toscana – tra Nicchi, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca ed il dirigente del settore interessato della Regione – in cui da parte dell’associazione è stato chiesto alla Regione di definire un nuovo status giuridico per il mercato dell’antiquariato in virtù della propria specificità, distinguendo quindi con chiarezza il mercato antiquariale ambulante dal resto dei mercati all’aperto. La prima risposta, interlocutoria, della Regione Toscana è stata di assoluta attenzione con una duplice possibilità di percorso: studio di un’interpretazione estensiva dell’attuale normativa oppure creazione di una normativa ad hoc per il mercato antiquariale.

Ancora: è stato posto il problema di far ottenere dalla Fiera Antiquaria di Arezzo la ‘certificazione’ di Fiera nazionale: ottenere questo significherebbe poterla promuovere nelle circuitazioni nazionali ed internazionali, promosse dalla Regione Toscana.

“Una prospettiva – questa – che darebbe nuovo e rinnovato impulso anche alla città di Arezzo, chiamata a realizzare un pacchetto turistico completo da proporre assieme alla Fiera Antiquaria – prosegue Nicchi – al fine di favorire la promozione sul piano nazionale, europeo ed internazionale”.

“Per quanto riguarda, invece, i primi incontri che abbiamo avuto con i candidati alle prossime elezioni – conclude il presidente Nicchi – sono stati davvero eccellenti: abbiamo condiviso ampiamente le tematiche riguardanti la Fiera e questi obiettivi ed i candidati – finora incontrati – si sono mostrati disponibili ad inserire anche il tema della Fiera Antiquaria nella loro agenda di potenziali parlamentari. Ma, quello che appare ancora più importante, è stata la condivisione sul concetto che la Fiera appartiene all’intera città di Arezzo e che, indipendentemente dai risultati, sia i singoli candidati che le forze politiche nel loro insieme si sono impegnati a difenderla e a tutelarla”.

Nei prossimi giorni continueranno gli incontri con le forze politiche che hanno aderito all’appello dell’associazione Fiera Antiquaria e nelle prossime settimane vi saranno gli incontri i consiglieri regionali esponenti del territorio aretino.