Roma, 27 giu. (Labitalia) – In 5 anni il tasso di occupazione dei giovani under 30 è sceso di circa 7 punti percentuali, raggiungendo il 32,5%. Tra il 2008 e il 2012, infatti, gli occupati tra 15 e 29 anni sono diminuiti di 727.000 unità. I dati sono diffusi dall'Istat, in occasione dell'indagine conoscitiva sulle misure per fronteggiare l'emergenza occupazionale, in commissione Lavoro alla Camera.Il tasso di disoccupazione dei giovani, tra il 2011 e 2012, è aumentato di quasi 5 punti percentuali, dal 20,5 al 25,2% (dal 31,4 al 37,3% nel Mezzogiorno); dal 2008 l'incremento è di dieci punti. Sono stati relativamente piu' colpiti i giovani con titolo di studio piu' basso, in modo particolare quanti hanno al massimo la licenza media (+5,2 punti). La platea di giovani potenzialmente interessati al bonus 18 mesi, contenuto nel pacchetto lavoro, è pari a 4,4 milioni di giovani. Circa la meta' dei potenziali interessati alla misura, secondo i dati che risalgono allo scorso anno, si trova al mezzogiorno (2,145 mln), mentre il resto della platea si divide tra nord (1,459 mln) e centro (780.000). Nel dettaglio, osservando i requisiti necessari per accedere al bonus, i disoccupati risultano essere 877.000 mentre gli inattivi disponibili a lavorare sono 606.000 e gli inattivi non disponibili a lavorare sono invece 638.000 e, infine, gli studenti sono 2,264 mln. Sono circa 6 milioni le persone potenzialmente impiegabili. Il risultato viene ottenuto sommando le forze lavoro potenziali ai disoccupati. Sommando il numero dei disoccupati alle persone che in modo piu' o meno attivo e intenso mostrano una propensione a partecipare al mondo del lavoro e, quindi, potenzialmente impiegabili, si avvicina ai 6 milioni di individui.