Roma, 8 mag. (Labitalia) – Gi infortuni nel comparto marittimo denunciati nel 2011 sono complessivamente 1.002, per circa il 98,6% accaduti sul luogo di lavoro, ossia a bordo delle navi. Per il rimanente 1,4% si tratta di infortuni in itinere. E' quanto evidenzia il Rapporto Inail 2011, che fornisce gli ultimi dati disponibili sulla situazione degli incidenti sul lavoro occorsi a personale marittimo. Complessivamente, tra il 2002 e il 2011 gli infortuni sul lavoro sul mare mostrano un andamento decrescente: in 10 anni si sono ridotti di circa il 38%, passando da 1.614 eventi a 1.002.
Nel complesso, tra il 2010 e il 2011 si è rilevata una diminuzione di incidenti del 21%, dovuta a una riduzione degli infortuni sul luogo di lavoro pari al 19,5% e a una riduzione degli infortuni in itinere del 65,9%, percentuale che in sé risulta molto elevata, ma che va ridimensionata per il numero molto contenuto di casi.L'Inail settore Navigazione ha assicurato nel 2011 contro gli infortuni e le malattie professionali gli equipaggi di quasi 7.198 imbarcazioni (o navi) per conto di 5.012 imprese armatoriali. La maggior parte del naviglio assicurato, circa il 46%, è stato impegnato nell'attività di pesca, svolta prevalentemente lungo le coste continentali e insulari italiane a distanza non superiore alle venti miglia, la cosiddetta pesca costiera. Sia le unità assicurate che le imprese armatoriali sono risultate in leggera crescita, rispettivamente +2,8% e +2,3% in confronto al 2010. Gli infortuni sul luogo di lavoro per i marittimi registrati nel 2011 sono pari a 988, in calo del 19,5% rispetto al 2010, diminuzione che si abbina a un lieve aumento dello 0,5% della massa retributiva accertata per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali e quindi a un livello di occupazione da ritenersi stabile. Se si guardano le categorie di navi, quella passeggeri (dedicata al trasporto delle persone) è quella nella quale si è contato il maggior numero di infortuni sul luogo di lavoro, con oltre la metà dei casi, e insieme alla categoria del carico (trasporto merci) e al settore pesca copre oltre l'85,0% degli eventi avvenuti nel 2011.Anche dal punto di vista della variazione del numero di infortuni rispetto all'anno precedente è sulla categoria passeggeri che va posta l'attenzione. Infatti, se si trascura la categoria del diporto, che ha ridotte dimensioni ed è quindi soggetta maggiormente ad oscillazioni casuali, il settore passeggeri è l'unico nel quale si registra una diminuzione di eventi, oltretutto con una percentuale piuttosto elevata (23,5%). Si tenga presente che il com plesso delle retribuzioni imponibili del 2011, nel caso della categoria passeggeri, risulta in diminuzione dello 0,5%, quindi la diminuzione degli infortuni è associabile a un sostanziale mantenimento dell'attività lavorativa e di conseguenza dell'esposizione al rischio.
Articlolo scritto da: Adnkronos