Lecce, 10 set. (Adnkronos) – Rendere piu' veloci le operazioni di pulitura della macchina impastatrice per abbattere i tempi morti e accelerare la produzione: a questo scopo alcune cautele e alcuni meccanismi preventivi e antiinfortunistici, connessi sin dall'inizio al funzionamento del macchinario, sarebbero stati deliberatamente e dolosamente rimossi. Sono le accuse nei confronti di Attilio Scarlino, il titolare dell'omonimo salumificio 'Scarlino' di Taurisano, in provincia di Lecce, arrestato nell'ambito dell'inchiesta della Procura della repubblica del capoluogo salentino sulla morte dell'operaio 53enne Mario Orlando avvenuta il 30 agosto scorso.
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