Milano, 27 giu. (Labitalia) – Paolo Galassi e' stato rieletto alla presidenza di Confapi Industria, l'associazione delle piccole e medie imprese manifatturiere e di servizio alla produzione. Galassi, 57 anni, milanese di nascita, ma pavese di adozione, imprenditore chimico e metalmeccanico, guidera' le 3 mila imprese associate delle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia, Bergamo e Cremona per il prossimo triennio. Presidente del Fapi, il fondo interprofessionale per la formazione alle Pmi, Galassi e' anche presidente della Fondazione per l'impresa e per gli imprenditori Confapi. "Credo da sempre – ha spiegato Galassi – nel ruolo primario e strategico della piccola e media impresa manifatturiera sia per mantenere il secondo posto in Europa in termini di produzione industriale nazionale, sia per la capacita' di creare occupazione qualificata. Come associazione lavoreremo per consolidare il nostro ruolo di grande organizzazione interprete delle aspettative della piccola e media impresa e per rendere efficace e concreta la nostra proposta associativa, proseguendo a costruire un sistema di relazioni sindacali maturo, consapevole e non condizionato, e contribuendo a 'formare' una nuova cultura d'impresa, capace di affrontare le tante sfide dell'economia globalizzata".Sul fronte del programma per il prossimo triennio, nel corso del quale Galassi sara' affiancato dai nuovi componenti del Consiglio Direttivo e dai Presidenti delle Categorie, le richieste di Confapi alle istituzioni si concentreranno prevalentemente sulla necessita' di: ridefinire l'imposizione fiscale per permettere alle aziende di competere sul piano internazionale; semplificare la burocrazia e le normative; intensificare le azioni formative ad alto contenuto di specializzazione tecnico professionale e dare continuita' agli stanziamenti per la formazione finanziata per le imprese; ridurre il costo del lavoro e sviluppare la contrattazione territoriale di secondo livello; individuare una strumentazione complessiva di politiche attive e passive del lavoro che valorizzi e supporti la bilateralita'.