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Indesit: Regione Marche presenta progetto piattaforma

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Ancona, 24 lug. (Labitalia) – "La piattaforma fisica di ricerca e innovazione proposta dalla Regione Marche è stata condivisa dal Mise quale progetto di politica industriale nazionale per una strategia di difesa attiva che dia futuro all'intero settore degli apparecchi domestici e professionali. Un progetto concreto per tutelare l'occupazione e rilanciare gli investimenti strategici e la competitività del comparto: abbiamo offerto una prospettiva strutturale per consolidare in Italia le attività del secondo comparto manifatturiero dopo l?automotive. E' stato anche deciso di attivare uno specifico gruppo di lavoro governo-Regioni per il suo sviluppo". Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, al termine del tavolo nazionale Indesit svoltosi a Roma, alla presenza delle istituzioni (governo nazionale e Regioni) e dell?azienda. "Un progetto ambizioso – spiega – per favorire il cambiamento necessario del piano Indesit, la salvaguardia della produzione in Italia, la tutela dell'occupazione, il rilancio di una strategia competitiva basata non sul contenimento dei costi, bensì sulla crescita del valore aggiunto del prodotto alimentato da ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e design. E' stato ribadito l'impegno della Regione Marche, con la declinazione di finalità, governance, modalità di intervento, fonti finanziare e di sostegno. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e sviluppare l'iniziativa con tutte le istituzioni (Regioni, Università, ministeri, centri di ricerca nazionali)"."Questa vertenza può trovare una soluzione sostenibile solo attraverso un dialogo responsabile e la collaborazione progettuale governo e istituzioni regionali, azienda e organizzazioni dei lavoratori. In questa direzione la disponibilità e l'impegno della Regione Marche non verranno mai meno", aggiunge. "Abbiamo presentato al governo e all'azienda il progetto di piattaforma – dichiara l'assessore regionale alle Attività produttive, Sara Giannini – per cui ora governo e azienda hanno condiviso il nostro progetto e si sono impegnati ad elaborarne la fattibilità attraverso uno specifico gruppo di lavoro. L'avvio, o meno, del progetto sarà la cartina al tornasole del reale orientamento strategico della politica industriale del governo e della strategia aziendale di Indesit, che oggi ha riconfermato l'impegno al confronto nel merito dei problemi"."Abbiamo bisogno di uno scatto in avanti dell'azienda, con la modifica del piano a tutela dell'occupazione e con un maggiore impegno sugli investimenti nel territorio. Vogliamo verificare concretamente, infatti, le scelte di radicamento in Italia di Indesit e difendere un comparto, quello degli apparecchi domestici e professionali, che tra attività dirette e dell'indotto rappresenta un fulcro dell?occupazione e della struttura economica delle Marche", conclude. Da parte sua, l'azienda parla di incontro "costruttivo": "Abbiamo illustrato come Indesit intende investire i 70 milioni di euro destinati agli stabilimenti italiani del gruppo nel triennio 2014-2016 e rafforzare le produzioni italiane del gruppo", si spiega. "L'entità e l'applicabilità degli strumenti dovrà comunque essere approfondita. Ogni risorsa messa a disposizione dalle istituzioni verrà aggiunta ai 70 milioni e utilizzata per migliorare il piano", assicura Indesit. L'azienda "verificherà quali possibili migliorie apportare al piano in termini organizzativi e occupazionali, ferme restando le esigenze di competitività e che non ci saranno licenziamenti, auspicando Indesit la gestione degli esuberi con misure come i contratti di solidarietà". Intanto, il 26 l'azienda incontrerà insieme alle istituzioni i sindacati per proseguire il confronto con loro e aggiornarli su questi aspetti.