Monza, 30 ago. (Labitalia) – In Italia le assunzioni non stagionali part-time previste dalle imprese per la fine dell?anno aumentano, passando dal 13,4% nel 2008 al 27,1% nel 2013. Più di 1 richiesta delle imprese su 4 è indirizzata agli impieghi a mezza giornata. Sono alcuni dei dati che emergono da elaborazioni della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Sistema Informativo Excelsior.Nel 2013, complessivamente, le imprese della Brianza mettono in previsione di chiudere l?anno con 5.830 nuove assunzioni, con un saldo tra entrate e uscite dal mondo del lavoro pari a -1.920, con un tasso di variazione occupazionale (-1%) in linea con quello dello scorso anno (-0,9%). Le difficoltà per la Brianza riguardano soprattutto il settore delle costruzioni (con un tasso di variazione occupazionale pari a -2%) e le imprese con meno di dieci dipendenti (-2%). A Monza e Brianza poco più di 1 impresa su 10 ha in previsione di assumere, dato di poco inferiore alla media lombarda (12,8%) e nazionale (13,2%). Le imprese che esportano cercano soprattutto uomini e laureati. Per chi innova meglio diplomato e under 30. La crisi continua a penalizzare anche l?occupazione immigrata: nel 2010 in Brianza le richieste delle imprese per personale immigrato si attestava al 17,2% del totale, nel 2013 scende all?11,7%. Le richieste di immigrati rispetto al totale delle assunzioni non stagionali in Brianza sono inferiori alla media lombarda (14,9%) e a quella del Nord Ovest (15,5%). Per quanto riguarda i gruppi professionali, le professioni più richieste in Brianza sono quelle commerciali (26,2%), seguono quelle tecniche (18%) e impiegatizie (17,1%). La professione più richiesta è anche quest?anno l?addetto alle vendite, con 780 assunzioni previste. Le posizioni più difficili da trovare Il 19,4% delle assunzioni per il 2013 è considerato di difficile reperimento: in particolare, fra le professioni più ricercate ci sono, tra le altre, i fabbri e gli artigiani del tessile. Sono alcuni dei dati che emergono dal Sistema Informativo Excelsior 2013, diffuso dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza. Nel 2012 il tasso di disoccupazione in Brianza si attesta al 7,8%, in linea con quello regionale (7,5%), ma largamente inferiore alla media nazionale (10,7%). Nonostante la crisi, si è registrato un incremento degli occupati dal 2010 al 2012 pari al 3,3%, maggiore rispetto alla media regionale e ancor più nazionale, rispettivamente del 0,2% e 0,1%. Cresce l?incidenza dei lavoratori dipendenti (dal 75,5% del totale lavoratori passa al 78,8%), con una conseguente diminuzione dei lavoratori autonomi (dal 24,5% al 21,2%). In tema di lavoro femminile, a Monza e Brianza i valori sono in linea con la media regionale: leggermente più alta l?incidenza percentuale delle occupate (44% in Brianza, 42,7% in Lombardia) e anche il tasso di attività femminile (47,4% in Brianza, contro 45,6% in Lombardia). E' quanto emerge da elaborazioni dell?Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat. "I dati che emergono non sono confortanti – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – eppure, la presenza di imprenditori che ancora investono mettendo in campo nuove assunzioni e la situazione del mercato del lavoro in Brianza, che è in minore sofferenza rispetto al resto della Lombardia, ci fanno credere ancora nel nostro sistema e nella sua competitività. E' necessario ripartire dalle imprese, con interventi che riducano il peso burocratico e quello fiscale, sostenendone la crescita che a sua volta genera occupazione".