Home Nazionale Ichino, bene Capaldo su taglio costo ma proposta semplicistica

Ichino, bene Capaldo su taglio costo ma proposta semplicistica

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Roma, 26 apr. (Labitalia) – La proposta avanzata da Pellegrino Capaldo "coglie l'esigenza urgente di ridurre fortemente il cuneo fiscale e contributivo che oggi raddoppia il costo del lavoro rispetto alla retribuzione netta che il lavoratore subordinato effettivamente percepisce" anche se "risolve il problema in modo un po' troppo semplicistico e con qualche vero e proprio errore tecnico, prestando il fianco a diverse obiezioni". E' il giuslavorista Pietro Ichino, ora senatore di Scelta Civica, a commentare così, la proposta avanzata dalla Fondazione nuovo Millennio, che fa capo a Pellegrino Capaldo. "La prima obiezione concerne la copertura finanziaria della contribuzione pensionistica figurativa, che viene interamente posta a carico dello Stato: tutti sanno che la cessione degli immobili di proprietà pubblica richiede tempo e non può essere compiuta in modo affrettato, se non si vuole rinunciare a più di meta' del valore di mercato del bene venduto", spiega. "Inoltre – aggiunge- non è sostenibile la tesi secondo cui l'esenzione totale delle retribuzioni dall'Irpef non richiederebbe copertura finanziaria, perché ''si tratta di proventi che comunque lo Stato non avrebbe incassato'': nel corso del 2012 in Italia sono stati stipulati dieci milioni di contratti di lavoro o di collaborazione autonoma continuativa, tutti soggetti alla ritenuta Irpef, ed è evidente che una parte considerevole di questi verrebbe sostituita dai nuovi contratti se questi ultimi venissero esentati totalmente". Obiezioni giuslavoristiche, quelle di Ichino, che però non intendono oscurare "l'aspetto positivo del progetto, che consiste nel delineare un modello di lavoro dipendente nettamente meno costoso e meno gravato dalle bardature normative e burocratiche che soffocano il rapporto di lavoro subordinato nel nostro regime attuale". Proprio lo stesso obiettivo, ricorda ancora, che si è proposto di perseguire, insieme ai colleghi senatori di Scelta Civica, con il disegno di legge n.555 presentato il 18 aprile scorso. "Prevede , assai più realisticamente, mi sembra, la sperimentazione di un rapporto di lavoro dipendente con un forte sgravio fiscale (esenzione dall'Irap) e contributivo (contribuzione pensionistica ridotta di un quarto), privo di vincoli di stabilità per i primi due anni e poi soggetto a una protezione destinata a crescere molto gradualmente", ricorda ancora.Un progetto che "elimina inoltre tutti i vincoli sui contratti a termine fino ai 36 mesi di durata, assoggettando quelli non rientranti nella casistica tradizionale soltanto a un'indennita' per il caso di mancata conversione in rapporto a tempo indeterminato", conclude Ichino.