Sakhir, 20 apr. – (Adnkronos) – Mercedes e Red Bull davanti, la Ferrari insegue da vicino. Fernando Alonso e Felipe Massa si sistemano in seconda fila e si preparano ad andare all'assalto nel Gp del Bahrain, quarto appuntamento del Mondiale 2013. Davanti si schierano la Mercedes di Nico Rosberg, alla seconda pole position della carriera, e la Red Bull di Sebastian Vettel.Alle spalle delle rosse, le Force India di Paul Di Resta e Adrian Sutil che ormai non sono piu' una sorpresa e puntano ad un ruolo di primo piano nel deserto, nuovo banco di prova per le gomme Pirelli. La gestione degli pneumatici sara' ancora una volta fondamentale. Ecco perche' tutti dosano gli sforzi nelle prove ufficiali: meglio partire un po' piu' indietro ma avere a disposizione qualche copertura piu' fresca.Rosberg tira fuori il coniglio dal cilindro con un giro in 1'32''330, assicurandosi il primo posto sulla griglia. ''Sono un po' sorpreso, per me e' un nuovo inizio di stagione dopo i risultati deludenti nelle qualifiche dei primi 3 Gp'', dice il tedesco poliglotta. ''Sappiamo che ci aspetta una gara molto dura, bisognera' stare attenti alla gestione degli pneumatici e in particolare a quella delle gomme posteriori. Non so se abbiamo il passo per vincere, ma ci proveremo'', aggiunge.L'exploit della Mercedes, in effetti, rischia di rimanere un'eccezione nel weekend. Sara' anche per questo che l'umore di Vettel (1'32''584), alla fine della giornata, e' buono. ''Non sono deluso, Rosberg ha fatto un giro perfetto. Io ho fatto una buona prestazione, ma Nico era imprendibile'', spiega il campione del mondo.''Siamo riusciti a risparmiare le gomme nelle qualifiche, in gara tutto dipendera' dal deterioramento degli pneumatici'', dice affrontando la questione cruciale del weekend. Sulla stessa lunghezza d'onda si sintonizza anche Alonso. Dopo aver stampato il tempo di 1'32''267, il ferrarista cerca di migliorare: un errore rovina il secondo giro veloce, meglio alzare il piede dall'acceleratore e rientrare ai box.''Il terzo posto e' positivo, perche' in gara in genere andiamo meglio rispetto alle qualifiche. Partiamo con i migliori, abbiamo un po' di margine per puntare al podio. Nel secongo giro ero mezzo decimo piu' lento rispetto al tentativo precedente, non avrei potuto migliorare e quindi sono rientrato ai box. Meglio fermarsi e risparmiare le gomme'', dice l'asturiano, che fallisce l'approdo in prima fila ma non si scompone piu' di tanto. ''Non e' utopia puntare alla seconda vittoria consecutiva in 7 giorni, dopo il capolavoro confezionato domenica scorsa a Shanghai'', dice proiettandosi alla gara. L'iberico avra' accanto il suo compagno, bravo e fortunato.Massa chiude con il sesto tempo (1'33''207) ma guadagna due posizioni per le penalizzazioni che fanno retrocedere la Mercedes di Lewis Hamilton e la Red Bull di Mark Webber. L'inglese si ritrova nono per la sostituzione del cambio, l'australiano e' ottavo per la sanzione rimediata nel Gp di Cina.Le sventure altrui danno una mano al ferrarista, unico tra i primissimi a montare gomme dure: ''Ho scelto una direzione diversa rispetto a chi ha utilizzato le medie, ho avuto un po' di fortuna visto che 2 macchine davanti a me verranno retrocesse'', dice Massa, che puo' adottare una strategia piu' elastica rispetto ai rivali. ''Non mi trovavo bene con le medie e per fare un buon giro ho preferito le hard, vediamo se e' stata la cosa giusta''.
Articlolo scritto da: Adnkronos