Roma, 7 giu. (Labitalia) – "Gli imprenditori agricoli chiedono una modifica di atteggiamento dello Stato verso un settore che dovrebbe essere riportato al centro dell'agenda politica del Paese. Questa è la nostra rivolta". Così Luca Brunelli, presidente Agia-Cia, Associazione giovani imprenditori agricoli, commenta, con Labitalia, le dichiarazioni di oggi del presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Jacopo Morelli. "Solo in questo modo – fa notare – si può garantire un settore in grado di rilanciare l'economia e l'occupazione". "Possiamo continuare ad essere – sostiene – un elemento di sviluppo e di crescita, partendo dall'agricoltura e dai giovani, perché solo con un ricambio generazionale riusciamo a fare quell'innovazione necessaria in questo settore e solo con l'esperienza e le conoscenze che provengono dal settore e con l'innovazione dei giovani possiamo affrontare questo momento. Noi siamo pronti a varcare i confini nazionali, ma occorrono però elementi perché rendano le nostre aziende competitive a livello europeo e internazionale".Per Brunelli, ai giovani imprenditori agricoli "serve un mondo del credito che sostenga la nostra idea imprenditoriale, un'adeguata formazione e anche la ricerca intesa come innovazione".
Articlolo scritto da: Adnkronos