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Giochi: Sapar, evitare perdita posti lavoro settore

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Roma, 16 ott. (Labitalia) – Salvare posti di lavoro e anche il gettito erariale. Questo l'appello di Raffaele Curcio, presidente Sapar, Associazione nazionale sezioni apparecchi per pubbliche attrazioni ricreative, fatto oggi in occasione dell'apertura dell'edizione autunnale di Enada, la mostra internazionale degli apparecchi da intrattenimento e da gioco. "Deve esserci -auspica- la coscienza di salvaguardare l'integrità di un comparto industriale di primaria importanza, che è anche garanzia per il giocatore, per evitare la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e di una rilevante fonte di gettito erariale"."L'aspetto più grave -sostiene Curcio- è che, nel momento in cui l'accanimento contro il gioco lecito raggiunge l'apice, il vero gioco d'azzardo continua a proliferare negli esercizi pubblici e commerciali, attraverso apparecchiature irregolari e centri scommesse non autorizzati"."Il decreto di delega fiscale approvato dalla Camera -ricorda- presuppone il coinvolgimento dei Comuni a pieno raggio nelle attività di controllo e un ampliamento dei loro poteri, ma ancora non si intravede il tipo di contributo che lo Stato intende assegnare ai Comuni stessi per il potenziamento di queste attività. Noi siamo stati i primi a dirlo e lo ribadiamo per l'ennesima volta: per stroncare l?assurdo braccio di ferro che si è venuto a creare fra governo ed enti locali in materia di gioco, bisogna prevedere che parte del gettito erariale ricavato da questa fonte sia destinata, per l'appunto, al finanziamento delle azioni di presidio del territorio e dei programmi contro il gioco patologico". "Ora -avverte Raffaele Curcio- sempre nella delega fiscale, leggiamo che il più volte annunciato piano per la razionalizzazione della distribuzione dei punti vendita ha, come punto cardine, il ridimensionamento del numero degli apparecchi installati. Ebbene, è il momento di mettere in chiaro una volta per tutte che tra Awp e Vlt vi sono differenze enormi sul piano delle modalità di partecipazione e svolgimento del gioco". "Purtroppo -avverte- le strumentalizzazioni a cui sono soggette le slot hanno finito col trasfigurarne la natura, che è essenzialmente orientata all'intrattenimento. Al contrario, le Vlt sono molto più aggressive, e il fatto che siano concentrate in 'ambienti sicuri e controllati' non basta a renderle la 'parte buona' del settore. Quindi, se ridimensionamento dovrà esserci, esso dovrà toccare l'offerta di gioco nella sua globalità, Vlt comprese. E in ogni caso, come Associazione, pretendiamo che ci sia un costante confronto fra le parti".