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Fondimpresa, con la formazione storie di rinascita in tempi di crisi

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Roma, 8 lug. (Labitalia) – Ricominciare si può. E' questo il messaggio lanciato da Fondimpresa, fondo interprofessionale creato da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, che ha scelto, già dall'inizio della crisi economica di destinare finanziamenti specifici alla formazione dei lavoratori in cassa integrazione e in mobilità. Dal 2009, infatti, Fondimpresa ha attivato 1.000 piani formativi per 85 milioni di euro che hanno formato e riqualificato già 90mila lavoratori in cig di oltre 800 aziende, in alcuni casi riconvertendo completamente le loro competenze. Nel 2010, poi, Fondimpresa (unico fondo a varare un'iniziativa di questo genere) ha emesso un bando rivolto esclusivamente a lavoratori in mobilità, finanziando con 50 milioni di euro 110 piani formativi, coinvolgendo quasi 7.000 lavoratori. E più della metà (55%) dei lavoratori che hanno già concluso il percorso formativo certificato (718 persone) hanno trovato un nuovo posto di lavoro. Sono numeri che accendono le speranze e dimostrano che la formazione è la leva giusta per ridare un'opportunità soprattutto a chi, magari in età non più giovanissima, è stato espulso dal mercato. A raccontare tredici "storie di rinascita in tempi di crisi" è ora un volume curato da Massimo Mascini dal titolo 'Dal Fondo in poi' (ed. Diario del Lavoro, 133 pagg., 12 euro). Ed è una storia vera di rinascita quella che ha interessato il 90% degli addetti della Smai di Siracusa, azienda di prodotti elettrici strumentali che ha chiuso i battenti nel 2010: 140 lavoratori che vengono riqualificati e ricollocati alla Csi, azienda sempre di Siracusa che però aveva bisogno di professionalità più complesse. Per questo, i lavoratori hanno frequentato un corso molto duro e lungo: da ottobre 2010 a luglio 2011, con 2.100 ore erogate di formazione, ma alla fine ne sono usciti arricchiti professionalmente e con un nuovo lavoro in tasca. Anche al Nord c'è bisogno di formazione. E lo dimostra il caso di Bergamo, con due progetti per l'orientamento e la riqualificazione di lavoratori in mobilità che mostrano percentuali di ricollocamento oltre il 33% nel caso di corsi di media durata e di oltre il 50% per i corsi lunghi. Ma a rimettersi in gioco con nuove competenze e nuove mansioni sono stati anche i lavoratori dell'Ansaldo Breda di Napoli e Pistoia, durante un processo di riorganizzazione aziendale, o quelli di altre aziende di Padova, di La Spezia o di Lecce. Ad aprire il volume una prefazione firmata dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, e dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, che scrivono: "La logica dell'emergenza non deve mai portare ad assecondare la ricorrente tendenza a diminuire le risorse per la formazione soprattutto se queste vengono utilizzate in modo sempre più proficuo a vantaggio dei lavoratori e a sostegno delle strategie aziendali di ripresa della competitività".