Roma, 17 lug. (Labitalia) – Valorizzare le competenze dei nostri territori in materia di artigianato e investire in formazione: sono le basi su cui si poggia l'alleanza con il mondo dell'artigianato artistico che le Fondazioni di origine bancaria potranno realizzare nei prossimi mesi, grazie a un protocollo d'intesa che, a loro nome, oggi l'Acri ha firmato con Unioncamere e le due associazioni di categoria: Cna – Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa e Confartigianato Imprese. All'incontro ha preso parte Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico, che ha concluso i lavori della tavola rotonda dedicata a 'L'Artigianato artistico tra memoria e innovazione', che ha preceduto la firma dell'accordo, affermando che "l'artigianato è un settore fondamentale per il nostro sistema produttivo, che va adeguatamente supportato e valorizzato, soprattutto in questo momento di forte crisi: la figura dell'artigiano, proprio perché legata alla tradizione, oggi può offrire un prodotto unico, di alta qualità, personalizzato e riconoscibile". "Per questo – ha proseguito – occorre puntare sempre più su un'idea nuova di fare impresa, che passa anche attraverso la valorizzazione del mondo artigiano e artistico. Al contempo, è necessario favorire percorsi formativi che mettano i giovani nella condizione di apprendere professionalità qualificate e di cimentarsi in un settore che può offrire loro significativi sbocchi occupazionali". Tutte le regioni italiane hanno un'antichissima tradizione nel campo dei mestieri d'arte, dalla ceramica all'oreficeria, dalla moda al tessile, dal ferro battuto all'argento, dal vetro al marmo, dall'ebanisteria all'affresco, dalla calzoleria alla pelletteria, all'enogastronomia. Ma in uno scenario ormai definitivamente globalizzato il rischio è di perdere tutto questo bagaglio di know-how e di passione, senza credibili possibilita' di recuperarlo successivamente. Allora per vincere la sfida che ci pone davanti la competizione internazionale oltre a incentivi di tipo fiscale, c'è bisogno di valorizzare le competenze distintive dei nostri territori, investire in formazione, soprattutto recuperando quei ricchi giacimenti di competenze, manualità e conoscenza dei materiali e delle tecniche che si sono sedimentati lungo il corso dei secoli."Le nostre Fondazioni – ha affermato il presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti – operano per valorizzare la storia e la cultura locale e per promuovere i territori di competenza, con particolare attenzione al futuro delle nuove generazioni in termini di formazione rivolta alla creazione di opportunità di lavoro. Dal canto loro, le organizzazioni che con noi firmano questo protocollo hanno al riguardo una forte convergenza di obiettivi. Insieme – ha detto – studieranno sistemi opportuni di formazione dei giovani per i singoli settori dell'artigianato artistico, anche attraverso uno specifico protocollo d'intesa con il Miur, che stiamo predisponendo, a cui ciascuna Fondazione potrà ispirarsi secondo le specifiche vocazioni del territorio di riferimento". Oltre a Guzzetti all'incontro sono intervenuti tra gli altri Giorgio Aguzzi, vicepresidente nazionale di Cna, Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Imprese, Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere.