Roma, 9 dic. (Labitalia) – "Certamente il voto a Renzi rappresenta una grande voglia di cambiamento. Un cambiamento con il quale io credo che anche la Cgil deve confrontarsi, mantenendo naturalmente i propri valori e le proprie idee. E' necessario avviare anche al nostro interno un ricambio generazionale, serve più creatività, senza rinunciare, ribadisco, a quello che sono i nostri valori". Così Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, il sindacato di categoria dei lavoratori della scuola, dell'università e della ricerca, commenta, con Labitalia, l'elezione di Matteo Renzi a segvretario del Pd. "Adesso -sottolinea Pantaleo- si tratta di capire concretamente quali sono i temi che saranno al centro della segreteria di Renzi. Temi su cui credo che la Cgil, come avviene con tutte le forze politiche di sinistra, debba confrontarsi, partendo dalla sua autonomia". Il lavoro deve essere al centro dell'azione del sindacato, ribadisce Pantaleo: "Dobbiamo ribadire il nostro impegno per 'ricomporre' il lavoro, superare il dualismo tra precari e non precari, tra garantiti e non garantiti. E noi non siamo disponibili a rinunciare a quelle che sono le conquiste storiche dei lavoratori come lo Statuto dei lavoratori o l'articolo 18". Per Cgil, da questo punto di vista, secondo Pantaleo, "un momento importante sarà il congresso". Ma Pantaleo non perde anche l'occasione per replicare alle affermazioni di ieri sera di Renzi sui sindacati: "Mi hanno allarmato le sue dichiarazioni sui sindacati: noi siamo soggetti collettivi fondamentali per il Paese e i cittadini. Renzi ha detto che 'ci si iscrive al sindacato per fare carriera'. Io eviterei di fare banalizzazioni: dico solo -conclude- che il sindacato è stato sempre accanto ai lavoratori in questi anni nella difesa dei loro diritti e nella loro crescita sociale e civile".