Roma, 18 nov. (Labitalia) – "Il mondo delle costruzioni può diventare il volano della ripresa economica, puntando a fare della sfida della innovazione il traino per riuscire ad affrontare sul serio i problemi delle famiglie – dalla spesa energetica all'accesso a case a prezzi sostenibili, dal degrado al rischio sismico – e per restituire qualità e valore sociale alle città e a spazi pubblici degni di questo nome". Così Fillea e Legambiente in occasione della presentazione, a Roma, del secondo rapporto dell'osservatorio congiunto 'Costruire il futuro, innovazione e sostenibilità nel settore edilizio'. Tra le proposte di Fillea e Legambiente per il rilancio dell'edilizia pubblica, serve "stabilire un criterio prestazionale per selezionare gli interventi di riqualificazione da finanziare e realizzare; escludere dal patto di stabilità gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio in tutti i casi in cui è dimostrata la riduzione complessiva di spesa di gestione realizzata grazie agli interventi e la fattibilità tecnica e finanziaria dell?intervento". E, ancora, tra le proposte innovative delle associazioni, "introdurre un fondo nazionale di finanziamento e di garanzia per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati". Secondo Fillea e Legambiente, "occorrono poi certezze per la certificazione energetica delle abitazioni e serve garantire la sicurezza antisismica degli edifici". "Continuiamo ad assistere a troppe tragedie -avvertono- senza responsabili, a crolli e sciagure per edifici costruiti male e in luoghi insicuri". "Questa situazione va superata – sostengono – stabilendo l'obbligo del libretto antisismico per tutti gli edifici esistenti. Va introdotto il 'Fascicolo del fabbricato' che deve rappresentare la carta di identità delle strutture, per conoscere il grado effettivo di affidabilità e sicurezza degli edifici in termini di vulnerabilità sismica e idrogeologica dell'area".Ma, per Fillea e Legambiente, la crescita può arrivare anche dagli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio privato. "Negli ultimi quindici anni la politica delle detrazioni fiscali ha rappresentato uno straordinario volano per il settore delle costruzioni – spiegano le associazioni – spingendo la manutenzione del patrimonio edilizio e il miglioramento delle prestazioni energetiche. E' una politica che crea benefici per i cittadini e il Paese, che si ripaga ampiamente con l?economia, la fiscalità, il lavoro creato e che se oggi può beneficiare anche dei fondi strutturali deve evolversi per diventare più trasparente e efficace in termini di risultati energetici".