Home Nazionale Fiat: faro su relazioni industriali, a settembre sindacati vedono Marchionne

Fiat: faro su relazioni industriali, a settembre sindacati vedono Marchionne

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Roma, 2 ago. (Labitalia) – Una riconferma degli investimenti a Mirafiori e Cassino ma che "nulla aggiunge a quanto era già stato detto un mese fa", quindi senza l'indicazione di nuovi prodotti e un giudizio positivo da parte dei sindacati del sistema delle relazioni industriali scaturite dal contratto specifico dell'auto. E' questo in sintesi il risultato dell'incontro che ha avuto luogo questa mattina, nella sede romana della Fiat, tra il management del Lingotto e i leader di Fim, Uilm e Fismic. Intanto, a settembre è in programma un nuovo incontro tra i sindacati e l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne. Proprio a settembre, secondo quanto emerso dall'incontro, inizieranno le trattative sul rinnovo del contratto specifico dell'auto che scadrà alla fine dell'anno."Abbiamo chiesto garanzie sugli investimenti e sulla partenza a settembre della trattativa sul contratto nazionale", ha spiegato il leader della Uilm, Rocco Palombella: "A tale riguardo abbiamo ricevuto assicurazioni anche in presenza di una situazione di mercato molto difficile", senza tuttavia "nulla di nuovo rispetto a quanto ci era stato detto un mese fa". Tuttavia, "l'incontro – ha riferito il sindacalista – si è concentrato sul tema delle relazioni industriali: riteniamo che il sistema attuale va confermato e debba procedere, non abbiamo difficoltà a incontrare chi ritiene che quel sistema sia positivo". Anche per il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina, "la sentenza della Corte Costituzionale ha aperto un problema perché rende più instabili le relazioni sindacali: si devono trovare delle soluzioni". Del resto, "se Fiom vuole partecipare ed entrare nel sistema delle relazioni sindacali Fiat deve prendere atto che c'è un sistema che funziona, che ha permesso una parte degli investimenti e che consente di rinnovare i contratti", osserva Farina, per il quale "Fiom deve riconoscere la validità dei contratti siglati dagli altri sindacati con Fiat e con Federmeccanica". Anche Roberto Di Maulo, della Fismic, invita l'organizzazione di Landini a firmare i contratti e a tagliare corto con le polemiche. Sulla stessa linea l'Ugl: "Se Fiom vuole partecipare alla trattativa, firmi".