Roma, 12 nov. (Adnkronos Salute) – Aumentano i tassi di mortalità per avvelenamento da farmaci sia nei centri urbani che nelle zone rurali degli Stati Uniti. Un nuovo studio pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine dà una nuova visione della variazione geografica del fenomeno. Finora, infatti, gli studi avevano esaminato a grandi linee il fenomeno, mentre questa è la prima indagine che analizza il trend attraverso tutti gli Usa, contea per contea: Oltreoceano l'avvelenamento da medicinali è oggi la principale causa di morte per incidente e le dimensioni del fenomeno sono aumentate di oltre il 300% negli ultimi tre decenni. Quasi il 90% delle morti può essere attribuito a farmaci leciti o illeciti, con i prodotti su prescrizione che provocano la maggior parte dei decessi per overdose. Secondo quanto riferito dal National Survey of Drug Use and Health, circa il 2,1% degli americani, ovvero circa 5 milioni di persone, ha usato antidolorifici non prescritti dal medico nel mese passato. Utilizzando i dati ottenuti dal National Vital Statistics Multiple Cause of Death Files, i ricercatori hanno riscontrato che nel 1999 solo il 3% delle contee aveva un tasso di mortalità per avvelenamento da farmaci oltre 10 per 100.000, ma la percentuale è salita al 54% delle contee nel 2008. Inoltre, anche se il fenomeno è aumentato in tutte le aree geografiche, grandi e piccole, c'è stato un maggiore aumento percentuale per le aree rurali (394%) rispetto alle grandi contee metropolitane (297%) .