Home Nazionale Edilizia: 600mila nuovi posti di lavoro puntando sulla sostenibilità

Edilizia: 600mila nuovi posti di lavoro puntando sulla sostenibilità

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Roma, 28 giu. (Labitalia) – Il settore delle costruzioni è in crisi: dal 2009 nel settore hanno perso il lavoro 120mila persone l'anno, 328 al giorno. Per uscire da questa situazione bisogna puntare sulla sostenibilità. In particolare, due gli obiettivi da perseguire: riqualificazione energetica e messa in sicurezza del patrimonio edilizio. In palio 600mila nuovi posti di lavoro?per i prossimi 10 anni ed un richiamo di investimenti per quasi 45 miliardi di euro. A tracciare il quadro è la Fillea Cgil, che insieme a Legambiente aveva già messo a punto il rapporto dell'Osservatorio congiunto: Innovazione e sostenibilità nel settore edilizio 'Costruire il futuro'. Secondo il rapporto, il patrimonio edilizio esistente è costituito in massima parte da case costruite male, nelle quali fa freddo d'inverno e caldo d'estate. E non solo. Secondo le stime del Consiglio nazionale dei geologi, 6 milioni di italiani vivono in zone ad alto rischio idrogeologico e 3 milioni di persone abitano in zone ad alto rischio sismico. La dimensione del rischio si comprende meglio se si considera che il 60% degli edifici italiani a prevalente uso residenziale e' stato realizzato prima del 1971, mentre l'introduzione della legge antisismica per le costruzioni in Italia è del 1974. Dal rapporto, dunque, emerge che una diffusa riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati esistenti in Italia, con un a gestione efficiente dei consumi energetici, il miglioramento della qualità e sostenibilità degli interventi, la creazione di una vera e propria filiera di recupero e riutilizzo dei materiali inerti in edilizia, permetterebbe di creare almeno 600mila nuovi posti di lavoro a regime, che possono arrivare a circa 1 milione considerando tutto l'indotto della filiera delle costruzioni.