Milano, 2 ott. (Adnkronos//Ign) – La crisi cambia gli assetti produttivi e rivela nuovi scenari economici. E mentre il sistema delle imprese registra l'incremento decennale piu' basso degli ultimi 40 anni e la Pubblica Amministrazione ha sempre meno risorse a disposizione, con una conseguente e costante riduzione del personale, il mondo del non profit cresce e amplia il raggio delle proprie attivita'. Al 31 dicembre 2011, secondo i risultati del 9° Censimento Istat su Industria e servizi, Istituzioni pubbliche e Non Profit, le organizzazioni non profit attive in Italia sono 301.191, in aumento del 28% rispetto al 2001. Si tratta del 6,4 per cento del totale delle unita' economiche esistenti e operano, per il 65 per cento, nei settori della cultura e dello sport, seguiti dai settori dell'assistenza sociale (con 25mila istituzioni), delle relazioni sindacali e di rappresentanza (16 mila realta'), dell'istruzione e ricerca (15mila istituzioni). Il settore conta sul contributo lavorativo di 4,7 milioni di volontari, 681mila dipendenti, 270mila lavoratori esterni e 5mila lavoratori temporanei. Rispetto al 2001, il numero di istituzioni con lavoratori esterni e' raddoppiato (35.977 istituzioni non profit nel 2011 contro 17.394 nel 2001) con un incremento del numero di collaboratori del 169,4 per cento.