Roma, 6 mag. (Labitalia) – "E' indubbio che una crescita duratura sia condizione essenziale per ridurre la disoccupazione, in particolare quella giovanile. In alcuni paesi europei questa ha raggiunto livelli che incrinano la fiducia in dignitose prospettive di vita e che rischiano di innescare forme di protesta estreme e distruttive". E' il presidente della Bce, Mario Draghi, a paventare questo rischio nella sua lectio magistralis in occasione del conferimento della laurea honoris causa all'Universita' Luiss. "Da quasi 20 anni, è in atto una tendenza alla concentrazione dei redditi della famiglie in Europa che penalizza i più deboli", dice poi, e avverte che "una più equa partecipazione ai frutti della produzione della ricchezza nazionale contrrbuisce a diffondere la cultura del risparmio e, dunque, della compartecipazione". Draghi evidenzia "un'altra dimensione della sostenibilita della crescita" rappresentata dalla distribuzione del reddito: "Sentirsi parte integrante della nazione e cointeressati alle sue sorti economiche aumenta la coesione sociale e incentiva comportamenti economici individuali che conducono, nell'aggregato, al successo economico della collettività".