La notizia della probabile riduzione delle centrali operative del 118 in Toscana da 12 a 3, sta facendo molto discutere e ha già provocato la mobilitazione dell’intero mondo delle pubbliche assistenza. Secondo quanto prospettato, infatti, tali centrali potrebbero essere attribuite alle tre città universitarie: Firenze, Pisa, Siena. Arezzo resterebbe quindi senza questo importante punto di riferimento, visto che verrebbe indicata la città del Palio come possibile detentrice di una centrale per le tre province della Toscana sud. “Non voglio certo farne una questione di campanile – dichiara la Senatrice Donella Mattesini – sarebbe però auspicabile rispettare appieno la competenza e l'esperienza positiva del 118 aretino, riconosciuto, anche in ambito Asl, come un servizio di altissimo livello”. Il 118 aretino ha avuto infatti un riconoscimento indiscusso della sua qualità di gestione operativa ed economica da parte di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) e quindi risulta avere tutte le carte in regola per essere sede di centrale di area vasta.
“Tra Arezzo, Siena e Grosseto è il 118 della nostra provincia ad avere dimostrato di avere le caratteristiche affinché questo servizio possa essere mantenuto da noi. Occorre pertanto – conclude Mattesini – far valere in tutte le opportune sedi, non solo i parametri di organizzazione e gestione dimostrati complessivamente da Arezzo, ma è necessario anche non disperdere in nessun modo quell’autentico patrimonio di professionalità, competenza ed esperienza acquisito nel tempo dagli operatori e se proprio il numero delle centrali deve scendere a quello indicato, bene, una di queste centrali può e deve stare ad Arezzo”.