Roma, 18 nov. (Labitalia) – La mattina del 19 novembre, la Federazione Confsal-Unsa terrà un sit-in insieme ai lavoratori pubblici davanti alla Camera dei Deputati, per chiedere al Parlamento di eliminare la norma nella legge di stabilità che proroga il blocco dei contratti al 31 dicembre 2014, trovando la copertura finanziaria negli sprechi della spesa pubblica. Il segretario generale, Massimo Battaglia, terrà il suo discorso tra le 10.30 e le 11.Il sindacato denuncia che il blocco del contratto, scaduto dal 31 dicembre 2009, unito al blocco dello stipendio, sarebbe costato finora più di 6 mila euro netti ad ogni lavoratore pubblico. Parallelamente, le tasse sono aumentate e l'inflazione ha corroso il potere d'acquisto della busta paga. Così, interi nuclei di dipendenti pubblici sarebbero sulla soglia di povertà.''Scendiamo in piazza per rivendicare il rispetto dovuto a una categoria che giornalmente, anche senza risorse adeguate per il personale e per la strumentazione, fa funzionare tra mille difficoltà la macchina pubblica, erogando i servizi a cittadini e imprese'', spiega il Massimo Battaglia, Segretario generale della Federazione Confsal-Unsa, ''e per protestare contro il trattamento persecutorio che da anni viene rivolto ad ogni Finanziaria, da tutti i governi, nei confronti dei dipendenti pubblici''.