Roma, 4 nov. (Labitalia) – Addio al tradizionale 'stato sociale'. E spazio a un welfare più articolato, sulla base di nuovi bisogni dei cittadini. In cui anche la Consap, Concessionaria servizi assicurativi pubblici spa, dovrà riorganizzarsi, cambiare prospettive e contenuti. E' l'analisi che Giuseppe De Rita, presidente del Censis, traccia, in una ricerca dell'Istituto, sull'attività della Consap e presentata oggi in occasione del convegno 'Le assicurazioni per il bene comune. Vent'anni di Consap al servizio dei cittadini'. "Sta cambiando tutta la copertura dei bisogni sociali: fino a 15-20 anni fa – spiega De Rita a Labitalia- eravamo convinti che sarebbe stato sempre lo Stato a coprire i bisogni sociali, tanto è vero che lo chiamavamo welfare state, stato di benessere. Oggi invece -spiega- abbiamo un welfare molto articolato, dove l'intervento di Consap è un intervento specifico, perchè è ancora dello Stato, e di copertura di bisogni che altri non coprono. E' un'azione -ribadisce- singola, specifica, settorializzata".Il ruolo della Consap può essere, quindi, per De Rita, centrale in un mondo del welfare che sta evolvendo velocemente verso nuove strade. "Negli ultimi 20 anni -continua- sta cambiando tutto, lo Stato si ritrae, ha meno soldi. E aumenta la spesa privata, sia quella farmaceutica sia quella scolastica-formativa, aumenta la responsabilità dei privati nelle associazioni categoriali, aumenta la responsabilità del territorio". Per il futuro di Consap, secondo De Rita, ci sono "una serie di questioni di riorganizzazione da affrontare, visto che sono quasi 20 i fondi che lo Stato gli ha attribuito. Quindi -conclude- riorganizzazione dei contenuti, delle prospettive, dei servizi, e anche dell'apparato informatico-digitale che deve star sotto a un impegno così gravoso".