Strasburgo, 3 ott. (Labitalia) – "Come medico sono fermamente contraria perché non credo che i nuovi provvedimenti possano veramente salvaguardare la salute delle persone e dissuadere i giovani dal cominciare a fumare". A dirlo l'eurodeputata Susy De Martini, del Gruppo dei conservatori e riformisti europei (Ecr), è contraria alla revisione della direttiva sul tabacco, riferendosi al fatto che l'8 e il 9 ottobre il Parlamento europeo dovrà discutere e votare la revisione della direttiva europea sul tabacco, che prevede l'introduzione dei pacchetti generici del tutto simili tra loro per forma, colori e dimensioni e tra i provvedimenti l'eliminazione dal mercato legale di intere categorie di prodotti, quali le sigarette slim e quelle aromatiche."Inoltre – fa notare – la direttiva, eliminando dal mercato legale intere categorie di prodotti quali le sigarette slim e quelle al mentolo, andrebbe anche ad alimentare il mercato del contrabbando, in quanto molti fumatori, lungi dallo smettere, andrebbero a cercare questi prodotti sui circuiti illegali, con il rischio di imbattersi anche in prodotti contraffatti ancora più pericolosi per la salute perché non sottoposti ai controlli che invece si effettuano sulle sigarette legali"."L'eccesso di proibizionismo – osserva l'eurodeputata – è dimostrato anche dalla volontà di ingrandire le avvertenze sanitarie sui pacchetti fino a occupare il 75% di fronte e retro di essi con immagini scioccanti, quando è ormai noto che tutti i fumatori sono perfettamente consapevoli della nocività del fumo. Sono un medico, eppure non vedo alcuna utilità pratica nelle misure restrittive proposte dalla Commissione. Piuttosto, esse andrebbero a favorire la criminalità organizzata che gestisce il contrabbando e avrebbero un forte impatto occupazionale nel mercato legale. Questa direttiva va, infatti, anche contro gli interessi dei lavoratori del settore che sono oltre 190.000 in Italia, senza contare gli addetti nell'indotto, e proprio nel momento in cui l'Istat ci conferma che la disoccupazione è in aumento in Italia, non credo che si debba infierire".