Home Nazionale De Girolamo, in Europa necessario riprendere confronto su settore tabacco

De Girolamo, in Europa necessario riprendere confronto su settore tabacco

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Bruxelles, 23 set. (Labitalia) – "E' stato necessario riprendere il confronto sul futuro del settore considerato che, nell'ambito del recente accordo sulla Pac, il comparto non è stato considerato come invece avremmo voluto". Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, al termine dell'incontro, promosso dall'Italia, sul futuro della tabacchicoltura in Europa che si è tenuto prima dell'inizio dei lavori del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura della Ue a Bruxelles. "Sono molto soddisfatta dell'incontro di oggi che ha visto la partecipazione di Bulgaria, Croazia, Francia, Grecia, Polonia, Romania, Spagna e Ungheria, Paesi che, come noi, hanno particolarmente a cuore le sorti della tabacchicoltura e della relativa filiera". L'incontro, ha spiegato De Girolamo, "vuole riaffermare la completa attenzione verso le problematiche del comparto e, nel contempo, rappresenta un chiaro messaggio di sostegno al settore rivolto alla Commissione e ai produttori". "Ad avviso dei Paesi che hanno partecipato all'incontro -ha riferito- ci sono le condizioni per avviare un dialogo con la Commissione al fine di verificare tutte le possibilità per un rilancio del comparto e per perseguire tutte le soluzioni possibili, anche all'interno della Pac, che possano garantire adeguate forme di sostegno"."Nel frattempo – ha aggiunto De Girolamo – a livello nazionale ci stiamo già muovendo, in modo da sfruttare tutte le possibilità che la riforma approvata ci offre. Mi riferisco, in particolare, alle varie misure attivabili attraverso lo sviluppo rurale che, in accordo con le Regioni produttrici e i rappresentanti dei produttori, cercheremo di inserire nei programmi su cui si sta già lavorando". La filiera tabacchicola, ha concluso, "non può essere abbandonata a se stessa e con l'iniziativa di oggi sono sicura che anche la Commissione europea dovrà rendersene conto".