Milano, 3 ott. (Labitalia) – Telelavoro, flessibilità orarie e pc. L'adozione di modelli di lavoro orientati allo 'smart working' e l'impiego delle soluzioni Ict può far risparmiare 37 miliardi di euro alle imprese italiane, grazie all'aumento della produttività e della qualità del lavoro e alla riduzione dei costi di gestione, migliorando nel contempo la soddisfazione e il coinvolgimento dei dipendenti. E' quanto emerge dalla ricerca dell'osservatorio 'Smart working' della School of management del Politecnico di Milano. Secondo la ricerca, con la diffusione di modelli di 'smart working' le imprese italiane potrebbero ottenere un beneficio di almeno 27 miliardi di euro, grazie a un incremento medio di produttività del 5,5%. Alla base di questa stima c'è il miglioramento del 3,5% della produttività ottenibile attraverso una diffusione del telelavoro in linea con quella dei Paesi avanzati, una riduzione dello 0,5% dei viaggi di lavoro inutili grazie a strumenti web-video conference e un aumento dell'1,5% della produttività del lavoro in mobilità grazie a device mobili. Vantaggi economici a cui è possibile aggiungere un risparmio di costi diretti per le imprese di circa 10 miliardi di euro, grazie a una riorganizzazione degli spazi di lavoro accompagnata da policy di flessibilità di orario e luogo di lavoro e ad una riduzione delle spese delle trasferte con strumenti di web-video conference. L'introduzione del telelavoro e la conseguente riduzione degli spostamenti dei lavoratori possono produrre risparmi economici per i cittadini pari a circa 4 miliardi di euro (circa 550 euro per lavoratore all'anno) e a una riduzione di emissioni di CO2 pari a circa 1,5 milioni di tonnellate l'anno."I benefici potenziali dell'adozione di modelli di 'smart working' -afferma Mariano Corso, responsabile scientifico dell'osservatorio 'Smart working'- sono troppo importanti per potersi permettere di non sviluppare immediatamente un piano di interventi in grado di migliorare la competitività e la sostenibilità economica delle imprese. I casi di successo dimostrano come nuovi approcci organizzativi possano contribuire a creare un ambiente di lavoro efficace per le imprese e al tempo stesso per i lavoratori e per la società nel complesso". "Per adottare un modello di lavoro 'smart' -fa notare- l'impresa deve ripensare in modo congiunto e coerente le policy organizzative sulla flessibilità di orario e di luogo di lavoro, i comportamenti e gli stili di leadership, il layout fisico degli spazi e l'utilizzo delle tecnologie digitali, che supportano nuovi modi di lavorare, facilitano la comunicazione, la collaborazione e la creazione di relazioni professionali tra colleghi e con figure esterne all'organizzazione".