Roma, 15 apr. (Labitalia) – Oltre 80 rifugiati si formeranno per diventare imprenditori. Sono partiti i corsi di formazione per la creazione di micro-imprese rivolti a titolari di protezione internazionale nelle città di Torino, Milano, Mestre, Trento e Roma, organizzati nell'ambito del progetto 'Re-Lab: start up your business'. Il progetto pilota intende sperimentare vie alternative di accesso al lavoro, partendo dalla consapevolezza che le persone rifugiate, spesso ricche di risorse e di esperienze professionali qualificate, hanno portati che devono essere valorizzati e che, analogamente ai migranti, hanno una spiccata attitudine al lavoro autonomo verso cui queste potenzialità possono essere indirizzate, favorendo così percorsi di piena autonomia e integrazione. Il progetto è finanziato dal Fondo europeo per i rifugiati e promosso dall'International Training Centre dell'Ilo, insieme con il Consiglio italiano per i rifugiati, Micro Progress Onlus, l'Associazione Microfinanza e Sviluppo e il Comune di Venezia. Il progetto si avvale, inoltre, di una rete di organizzazioni che a vario titolo stanno offrendo il loro supporto all'iniziativa.Importante il contributo di UniCredit che, a Milano, ha portato in aula il modulo formativo di educazione bancaria 'In-formati', presso il Centro Naga-Har, dove educatori volontari dell'istituto bancario hanno incontrato 20 rifugiati per tenere il corso 'Il dialogo banca e impresa', che si pone l'obiettivo di illustrare le principali logiche sottostanti al processo di concessione del credito alle imprese. UniCredit si inserisce, infatti, nel progetto 'Re-lab Start Up your business' attraverso 'In-formati', il programma di educazione bancaria con il quale dal 2011 a oggi ha già portato in aula più di 36 mila persone in 68 diverse città italiane, incontrando 6 diverse tipologie di destinatari (giovani, famiglie, anziani, imprese, immigrati, non profit) per supportare la crescita dei territori, l'inclusione economica dei cittadini e il contenimento di fenomeni di sovraindebitamento attraverso la realizzazione di corsi gratuiti tenuti volontariamente da personale della banca."Abbiamo studiato e organizzato questo corso per rispondere alle specifiche esigenze dei rifugiati, per avviarli verso un più consapevole e corretto rapporto con la banca", spiega Monica Cellerino, Regional Manager per la Lombardia UniCredit. "Questa iniziativa – sottolinea – si inserisce all'interno di un percorso di innovazione sociale di UniCredit che risponde alla necessita di supportare i territori nello sviluppo di nuove idee imprenditoriali a impatto positivo, attraverso nuove modalità di inclusione di cittadini anche stranieri, che spesso portano dai paesi di origine un importante bagaglio di competenze professionali. Siamo fermamente convinti che la crescita economica di un territorio derivi anche da una maggiore conoscenza e consapevolezza dei consumatori e dei cittadini". "Ilo mette in campo la sua esperienza maturata in 10 anni di lavoro per il sostegno all'imprenditoria come fattore di crescita, occupazione e riduzione della povertà. Considerate le difficoltà del fare impresa in Italia, soprattutto in tempi di crisi economica, è necessario fornire tutti gli strumenti utili per favorire un avvio di impresa concreto e sostenibile", dichiara Monica Rossi Rizzi, responsabile del progetto dell'International Training Centre dell'Ilo.
Il tasso di mortalità delle neo-imprese italiane si attesta intorno al 25-30% nel primo anno di attività. Per contrastare questa tendenza, il progetto stabilisce relazioni di supporto all'avvio d'impresa sia durante la formazione e sia nella successiva fase di accompagnamento, mettendo in contatto i potenziali imprenditori con il mondo della finanza 'alternativa', dalle banche di credito cooperativo agli istituti di microcredito.Partecipano alla formazione nelle città di Torino e Milano: Camera di commercio di Milano, Camera di commercio di Torino Sportello Mip – Provincia di Torino, Cna – Associazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, Associazione provinciale di Torino, Milano Monza e Brianza, Fondazione Sodalitas, Aipel – Associazione imprenditori e professionisti extra-comunitari in Lombardia, UniCredit – Business Development & Client, PerMicro.
Articlolo scritto da: Adnkronos