Home Nazionale Da compiti a merenda, decalogo per ‘nonni sitter’ autorevoli

Da compiti a merenda, decalogo per ‘nonni sitter’ autorevoli

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Roma, 9 set. (Adnkronos Salute) – "Per i 1.100.000 nonni italiani che ogni giorno dovranno seguire i nipoti per lo svolgimento dei compiti, ecco un decalogo per far sì che questo momento, oltre che ad adempiere a un obbligo scolastico, sia utile per lo sviluppo psicofisico dei nipoti", spiega il pediatra di Milano Italo Farnetani, autore del decalogo 'di buoni compiti per il nonno autorevole':1) Gli orari per studiare. L'ora giusta per iniziare i compiti sono le 15. Meglio se prima si fa fare un minimo di attività fisica, per esempio anche una breve passeggiata o qualche calcio al pallone. All'inizio, rispettando i ritmi biologici del bambino, è preferibile far svolgere i compiti orali perché è più attiva la memoria a lungo termine. In seguito, quando questa capacità di memorizzare decresce, si può passare a quelli scritti.2) No alle interruzioni. Quando si inizia a svolgere i compiti non si deve fare nessuna interruzione, ma si deve cercare di completarli prima possibile, perciò no agli stop per giocare né per guardare la televisione. 3) La merenda. Se i compiti si prolungano oltre le 17 si può fare una interruzione per la merenda, ma il tempo deve essere stabilito in precedenza, indicativamente 10 o massimo 15 minuti. I nipoti devono verificare sull'orologio la durata della pausa-merenda, in modo che possano imparare ad autogestirsi. Guardare l'orologio non è un atto di sfiducia verso i nonni, ma sfruttare la capacità di ragionamento dei bimbi che si basa sulle operazioni concrete, cioè su ciò che vedono.4) Preparare lo zainetto. I nonni devono far rimettere a posto tutto il materiale che è servito per i compiti e chiedere ai nipoti di preparare lo zainetto in modo che fino al mattino dopo non si pensi più alla scuola. 5) Occhio alle malattie. I nonni devono imparare a distinguere se il nipote è veramente malato o si tratta di una scusa per non fare i compiti. Se ha la temperatura corporea superiore a 38°C e malesseri deve smettere di fare i compiti, se la temperatura è inferiore a 38 °C i bambini possono continuare a fare i compiti. In caso di mal di testa, si può dare una dose di paracetamolo, mentre se il dolore persiste per più di 30 minuti i nonni devono avvertire i genitori ed eventualmente consultare il medico. Se c'è dolore addominale per più di 30 minuti i nonni devono avvertire i genitori e il medico, ma in questo caso non devono dare farmaci.6) Nonni autorevoli. E' importante che i nonni diano un'immagine positiva di se stessi, perché devono trasmettere fiducia e sicurezza nei nipoti, pertanto non si devono dimostrare mai indecisi durante l'esecuzione dei compiti. Se sono incerti su qualcosa devono immediatamente trovare la soluzione: è indispensabile che posseggano in casa un vocabolario della lingua italiana o un'enciclopedia. "Se sanno usarlo – suggerisce il pediatra – consultino anche Internet".7) Decisionisti. Se quando hanno in custodia il nipote i nonni devono prendere una decisione, devono farlo senza incertezza, possibilmente cercando di interpretare quali sono le direttive educative e di stile di vita dei genitori. 8) Mai lamentarsi. I nonni sono un esempio importante per i nipoti, e non devono lamentarsi del peso degli anni o degli eventuali disturbi dell'età.9) Non criticare gli insegnanti. E' opportuno che siano comunque i genitori a tenere i contatti diretti con gli insegnanti e i genitori degli altri compagni: ai nonni spetta la responsabilità di vigilare e riferire ai genitori. 10) I rapporti con i genitori. Nonni e genitori devono avere un colloquio su ciò che avviene a scuola; se i genitori controllano i compiti fatti svolgere dai nonni, devono farlo quando non ci sono i figli e se devono fare delle critiche ai nonni le devono fare ma senza che i nipoti possano ascoltare ed essere coinvolti. "Lo stesso vale per i nonni", conclude.