Roma, 29 apr. (Labitalia) – "Il primo maggio deve servire anche a fare in modo che Cgil, Cisl e Uil ritrovino, dopo anni difficili, una comune intesa per fare in modo che le ragioni del lavoro, di quello che manca e di quello che c'è, siano sentite a tutti i livelli". Lo dice a Labitalia Sergio D'Antoni, già leader della Cisl e ora membro della direzione nazionale del Pd, facendo il punto sul significato attuale della ricorrenza del primo maggio, che quest'anno Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato a Perugia, dove due impiegate della Regione, nel mese di marzo, sono state uccise da un imprenditore, che poi si è suicidato. "Credo – sostiene – che tutta l'Italia possa rinascere. Perchè dal lavoro, come dice l'articolo 1 della Costituzione, l'Italia può riprendere il suo cammino in Europa e nel mondo con un governo però che governi"."Un governo – spiega D'Antoni – che metta assieme le grandi forze sociali di questo Paese in un grande patto per il lavoro. Un patto – rimarca – che potremmo chiamare di concertazione, affinchè ogni sforzo di ciascuno sia in direzione dello svolgimento di un'azione coerente per ottenere lavoro. Contemporaneamente, però, ci vuole la ripresa di un processo unitario". "Questo primo maggio – fa notare Sergio D'Antoni – è sicuramente di grande valore e di grande significato. Innanzitutto, perchè in questa fase c'è una grande crisi occupazionale, probabilmente senza precedenti. Quindi, se c'è un valore che va messo al centro dell'Italia, e il primo maggio serve a questo, è il lavoro e la sua creazione". "Ora – avverte – bisogna mettere al centro la possibilità di avere immediatamente investimenti pubblici e privati che creino lavoro". "La possibilità – continua – di mettere in moto ogni processo, anche di solidarietà, perchè il lavoro si distribuisca in maniera tale che ciascuna ce l'abbia".
Articlolo scritto da: Adnkronos