Roma, 30 dic. – (Adnkronos) – Resta alta tra gli imprenditori l'incertezza sulle sorti dell'economia italiana. Una incertezza che regna anche nelle previsioni economiche elaborate un anno sull'altro: una forchetta che ha toccato l'apice a gennaio 2012 per le stime 2013, confermata anche a gennaio 2013 per quelle sul 2014: 2,3 punti percentuali di scarto tra la stima minima e quella massima. E' il Csc nel suo Rapporto di fine anno a quantificare l'andamento ondivago della crisi e delle sue previsioni di sviluppo. A farne le spese anche il 'sentiment' degli imprenditori che vedono raddoppiare la quota di quanti indicano la fine della crisi non prima di un anno e mezzo-due, rispetto al 2010.
Articlolo scritto da: (Red/Zn/Adnkronos)